GROSSETO. Con l’avvicinarsi della Pasqua fervono i preparativi sia lungo la costa che nell’entroterra della Maremma grossetana. Questa ricorrenza infatti rappresenta da sempre il punto di partenza della stagione turistica e coinvolge tutte le strutture che del turismo hanno fatto la loro economia.
Il settore turistico tra incertezze croniche e internazionali
Dagli agriturismi agli affittacamere, dai bed&breakfast agli hotel, dai ristoranti sul mare agli stabilimenti balneari, tutto il mondo legato all’industria delle vacanze si prepara per la nuova stagione; una stagione che non sarà come le altre, visto le molte congiunture che si stanno verificando nell’ultimo periodo. Il settore si trova infatti a fare i conti con variabili ormai strutturali: aumento dei prezzi, instabilità geopolitica e cambiamenti nelle abitudini di viaggio degli italiani.
Toscana forte, ma non ovunque
Secondo il Centro Studi Turistici di Firenze e Toscana Promozione Turistica, la Toscana si conferma tra le mete più richieste per le festività pasquali 2026.
Ma i numeri non sono omogenei: a trainare sono soprattutto Firenze e le città d’arte come Pisa e Siena, mentre le aree più periferiche e meno conosciute, come parte della Maremma, restano indietro. Alcune strutture dell’entroterra, infatti, hanno scelto di non aprire.
Prenotazioni lente e dipendenza dal meteo
A due settimane dalla Pasqua, il livello di occupazione si attesta intorno al 30%, in linea con lo scorso anno. Una quota limitata, che lascia grande spazio alle prenotazioni last minute.
A incidere più di tutto sarà il meteo: in caso di tempo favorevole, il turismo di prossimità potrebbe salvare la stagione; in caso contrario, il rischio è quello di numeri ancora più bassi.
Circa il 25% delle strutture ha già una base di sicurezza grazie ai gruppi organizzati, mentre la maggior parte resta in attesa.
Agriturismi: «Andamento a macchia di leopardo»
Secondo Saverio Bazan, presidente di Agriturist per Grosseto e Livorno, la situazione è molto disomogenea. «Le prenotazioni stanno confermando un andamento a macchia di leopardo, con preferenza per le strutture vicine alla costa. I soggiorni sono legati al ponte lungo, mentre è scomparsa la settimana intera delle vacanze».
Sul fronte internazionale, l’impatto potrebbe essere limitato. «Il 75% dei nostri clienti è italiano – spiega – quindi non ci aspettiamo grandi cambiamenti. Semmai potrebbe esserci un calo legato alla crisi economica».
Bazan lancia però anche un messaggio alle istituzioni: «Il territorio ha un potenziale enorme, ma manca coordinamento. La tassa di soggiorno, applicata in modo disomogeneo, rischia di diventare una promozione al contrario».
E ricorda un dato significativo: secondo Istat, nel terzo trimestre 2025 le presenze in provincia di Grosseto sono calate del 18%.
Hotel: «Serve più attrattività »
Più cauto, ma con qualche spiraglio, il presidente di Federalberghi Grosseto Maurizio Parrini. «Le prenotazioni per Pasqua stanno andando molto a rilento, come negli ultimi anni. L’occupazione media è intorno al 40%, un dato sottotono».
Tra le cause, secondo Parrini, ci sono il cambiamento climatico, i rincari e la perdita di attrattività del territorio. «Se la Pasqua è piovosa, soprattutto sulla costa, non abbiamo alternative valide. E i turisti scelgono altre mete». Per l’estate, però, si intravede una possibile inversione di tendenza: «Il timore di volare potrebbe spingere molti italiani a restare nel Paese».
Extralberghiero: prezzi accessibili e borghi vincenti
Dal mondo extralberghiero arrivano segnali contrastanti. Secondo Anbba, anche il settore risente dell’instabilità internazionale, ma può contare su un punto di forza: prezzi più accessibili.
A questo si aggiunge l’attrattività dei borghi e dell’entroterra, sempre più richiesti da chi cerca un turismo lento, autentico e sostenibile.
Per la Pasqua, però, i dati locali restano deboli: poche prenotazioni per gli appartamenti, mentre si registrano segnali più positivi per l’estate. «Ogni anno è diverso – spiega un’operatrice del settore – ma l’incertezza ormai domina le scelte fino all’ultimo minuto».



