Partecipate Grosseto, Gori (M5s) dopo la Corte dei conti: «Basta creatività, il consiglio ristabilisca legalità» | MaremmaOggi Skip to content

Partecipate Grosseto, Gori (M5s) dopo la Corte dei conti: «Basta creatività, il consiglio ristabilisca legalità»

Il consigliere del Movimento 5 Stelle annuncia un atto di indirizzo straordinario per recepire integralmente i rilievi della magistratura contabile e rafforzare il controllo sulle società partecipate
Il Comune di Grosseto e Giacomo Gori
Il Comune di Grosseto e Giacomo Gori

GROSSETO. Dopo la deliberazione n. 17/2026 della Corte dei conti – Sezione regionale di controllo per la Toscana – interviene il consigliere comunale Giacomo Gori del Movimento 5 Stelle, che chiede un cambio di passo nella gestione delle società partecipate del Comune di Grosseto.

Al centro del dibattito i rilievi formulati dalla magistratura contabile sul Piano partecipate 2024, con particolare attenzione alla sostenibilità economico-finanziaria, al rispetto dei vincoli normativi e al ruolo del Consiglio comunale.



«Rilievi non marginali, ma sostanziali»

«La deliberazione n. 17/2026 della Corte dei conti impone una riflessione seria, approfondita e non più rinviabile sul sistema delle società partecipate del Comune di Grosseto» afferma Gori.

Secondo il consigliere, i rilievi «non possono essere derubricati a osservazioni marginali o meramente tecniche».

I punti evidenziati dalla Corte riguardano infatti la sostenibilità economico-finanziaria del Comune e delle società partecipate; la proporzionalità degli organi amministrativi; il rispetto dei vincoli di destinazione delle entrate pubbliche; la corretta applicazione del Testo unico sulle partecipate (Tusp) e la necessità di motivazioni puntuali e rigorose sul mantenimento delle partecipazioni.

Temi che, secondo l’esponente del M5s, incidono direttamente sulla sana gestione delle risorse pubbliche e sulla credibilità istituzionale dell’ente.

«Basta creatività amministrativa»

«Di fronte a tali richiami istituzionali – prosegue Gori – non è più tollerabile alcuna forma di “creatività amministrativa” né interpretazioni elastiche delle norme da parte della giunta e dell’assessore alle partecipate, Rossi».

La gestione delle partecipazioni pubbliche, aggiunge, «non può diventare terreno di soluzioni organizzative non adeguatamente motivate o di scelte che si discostano dall’impianto normativo vigente, soprattutto quando sono in gioco risorse che appartengono alla collettività».

Il riferimento è ai rilievi della Corte che hanno toccato, tra gli altri aspetti, anche il tema dei proventi vincolati, come nel caso dei parcheggi gestiti dalla società in house Sistema.

Il ruolo del consiglio comunale

Per il consigliere del Movimento 5 Stelle è necessario riaffermare la centralità del consiglio comunale.

«È necessario affermare con chiarezza che il Consiglio comunale, quale organo di indirizzo e controllo politico-amministrativo, deve ora tornare ad assumere un ruolo centrale e determinante. Non si tratta di aprire un fronte polemico, ma di esercitare fino in fondo le prerogative che l’ordinamento attribuisce all’assemblea elettiva».

Secondo Gori, l’obiettivo è «riportare il sistema delle partecipazioni entro un quadro di piena legalità, trasparenza e coerenza».

Delibera straordinaria e passaggio in commissione

Il consigliere annuncia la presentazione di una delibera di indirizzo straordinario con cui il consiglio comunale prenderà atto integralmente dei rilievi della Corte dei conti; impegnerà formalmente la giunta al superamento puntuale delle criticità evidenziate; avvierà una verifica analitica di ogni singola partecipazione; rafforzerà il controllo analogo e, soprattutto, introdurrà un sistema stabile di monitoraggio e rendicontazione verso il consiglio.

La proposta sarà preventivamente sottoposta alla II commissione consiliare competente, per un approfondimento tecnico-istituzionale e per contribuire alla stesura definitiva dell’atto.

«Il coinvolgimento della commissione – spiega Gori – rappresenta una precisa scelta di metodo: condivisione, trasparenza e centralità del Consiglio nella definizione degli indirizzi strategici in materia di partecipazioni pubbliche».

«Tutela dell’interesse pubblico e degli equilibri finanziari»

«L’obiettivo è uno solo: ristabilire ordine, coerenza normativa e piena responsabilità nella gestione delle società partecipate, tutelando l’interesse pubblico e prevenendo ogni possibile rischio per l’equilibrio finanziario dell’Ente».

Il consiglio comunale, conclude il consigliere del Movimento 5 Stelle, «è chiamato a svolgere fino in fondo il proprio ruolo, nell’esclusivo interesse della città».

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su

Articoli correlati