Parco eolico Poggio Renaio, iter avviato e subito sospeso: il Comune dice no | MaremmaOggi Skip to content

Parco eolico Poggio Renaio, iter avviato e subito sospeso: il Comune dice no

Conferenza di servizi aperta e congelata dalla Regione per l’impianto da 30 MW tra Manciano, Capalbio e Orbetello. Dura la presa di posizione del municipio
Un parco eolico (foto d'archivio)
Un parco eolico

MANCIANO. L’iter autorizzativo per il nuovo parco eolico “Poggio Renaio” entra subito in una fase di stallo. La Regione Toscana ha infatti indetto la conferenza di servizi per l’avvio del procedimento di autorizzazione unica (Au) e di valutazione di impatto ambientale (Via) regionale, ma l’ha contestualmente sospesa, in attesa degli esiti proprio della Via.

Il progetto riguarda la realizzazione e l’esercizio di un impianto eolico da 30 megawatt complessivi, denominato “Poggio Renaio”, in località La Capriola, nel territorio del Comune di Manciano, con opere connesse che interessano anche i comuni di Capalbio e Orbetello.

Il progetto e la società proponente

A presentare l’istanza è la Ski W Ac srl, società con sede a Milano, iscritta alla Camera di commercio dal novembre 2023. Dalle visure risulta un codice Ateco legato ad attività di consulenza imprenditoriale e gestionale, un capitale sociale pari a 10mila euro e nessun dipendente dichiarato.

Il progetto prevede l’installazione di sei aerogeneratori da 5 MW ciascuno, accompagnati da una viabilità di servizio interna realizzata in parte ex novo e in parte attraverso l’adeguamento di strade comunali o agricole esistenti. Sono inoltre previste opere di collegamento alla rete elettrica, sistemi di regimentazione delle acque meteoriche e infrastrutture tecnologiche per il controllo dell’impianto.

Torri alte oltre 130 metri e nuova stazione elettrica

Gli aerogeneratori proposti avranno un’altezza della navicella di 133 metri dal piano campagna, con rotori dal diametro di 175 metri.

Nel territorio comunale è prevista anche la realizzazione di un cavidotto interrato di connessione, di una cabina di smistamento, di una cabina di connessione e di una nuova stazione elettrica di Terna, gestore della rete di trasmissione nazionale ad alta tensione.

Secondo il cronoprogramma allegato, dall’avvio dei lavori all’entrata in esercizio dell’impianto sarebbero necessari circa 14 mesi e mezzo.

La posizione del Comune: «Area di altissimo valore»

Nonostante l’avvio formale della procedura, il Comune di Manciano ribadisce con fermezza la propria contrarietà. L’area nella quale verrebbero installate le pale eoliche è di grande pregio paesaggistico. 

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