PORTO SANTO STEFANO. Il 15 agosto, come da tradizione, il Palio marinaro dell’Argentario si è svolto davanti a Porto Santo Stefano in un clima di grande partecipazione. A tagliare per primo il traguardo è stato il Rione Valle, seguito da Fortezza, Pilarella e Croce. Una vittoria che sembrava destinata a entrare negli archivi senza strascichi, fino a quando, nelle settimane successive, è emersa una vicenda destinata a cambiare radicalmente il quadro.
Il caso doping e la sospensione cautelare
A fine estate arriva la notizia: un vogatore del Rione Valle risulta coinvolto in un procedimento antidoping. Il Tribunale nazionale antidoping dispone una sospensione cautelare dell’atleta, in attesa degli accertamenti definitivi.
Il 23 settembre, l’Ente Palio marinaro dell’Argentario diffonde un comunicato ufficiale: prende atto del provvedimento, ne sottolinea il carattere precauzionale e rimanda ogni valutazione alle decisioni definitive della Federazione competente. Da quel momento, però, non arrivano più comunicazioni ufficiali.
Dal 23 settembre cala il silenzio. Nessun aggiornamento pubblico, nessuna presa di posizione ulteriore. Intanto la vicenda continua a essere oggetto di discussione tra rioni, addetti ai lavori e tifosi. In questi giorni l’attenzione è tornata alta perché circolano voci su una sentenza già comunicata all’Ente Palio, ma al momento non vi sono comunicazioni ufficiali. Da qui l’attesa di un pronunciamento che possa finalmente sbloccare la situazione.
La decisione federale: sei mesi di squalifica
Passano i giorni e la decisione trapela. La Federazione italiana sedile fisso ha inflitto al vogatore una squalifica di sei mesi, dei quali due già scontati considerando il periodo di sospensione cautelare.
Si tratta però di una decisione che riguarda l’atleta, non direttamente il Palio marinaro né il risultato della gara.
Lo stallo: ora decide l’Ente Palio
Ed è qui che si arriva allo stallo attuale. Le conseguenze sul Palio non dipendono dalla Federazione, ma dall’Ente Palio, che in base al proprio Statuto ha piena autonomia nel valutare sia le sanzioni sportive sia quelle legate al risultato della manifestazione.
L’Ente Palio può infatti:
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stabilire una squalifica più lunga per l’atleta rispetto a quella federale
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decidere se l’atleta potrà o meno partecipare alle prossime edizioni
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valutare la revoca della vittoria al Rione Valle
Le possibili sanzioni e il nuovo ordine di arrivo
Lo Statuto dell’Ente Palio, all’articolo 48, disciplina i casi di doping e prevede sanzioni che possono arrivare alla squalifica del rione e alla modifica del risultato. Applicando queste norme, lo scenario che si profila è quello di: squalifica del Rione Valle dall’edizione 2025; conseguente nuovo ordine di arrivo: Fortezza, Pilarella, Croce con Valle squalificato.
Uno scenario che, però, necessita di un atto formale dell’Ente Palio per diventare ufficiale.
Cosa dice lo statuto
Poi c’è lo statuto che dice che dovrebbe essere deciso tutto dal Consiglio di regata.
Il quale deve (e non “può”): a) squalificare il rione dell’atleta positivo; b) irrogare al rione una penale; c) menzionare la squalifica negli atti ufficiali del Palio, con conseguente revisione dell’ordine di arrivo; d) sospendere il vogatore positivo da 1 a 5 edizioni. La norma è chiara.
In attesa di una parola definitiva
Ad oggi resta un dato incontrovertibile: l’ultima comunicazione ufficiale risale al 23 settembre. Tutto ciò che è seguito appartiene al terreno delle decisioni federali e delle attese.
La comunità argentarina attende ora un pronunciamento chiaro. Nel frattempo la polemica monta tra i rionali. Perché il Palio marinaro dell’Argentario non è solo una gara, ma un patrimonio collettivo che ha bisogno di certezze, regole applicate e trasparenza.



