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Ospedali Cecina – Piombino: si riapre il confronto con Regione e Asl

Mario Atzeni della terza commissione chiede la riconvocazione urgente dei vertici regionali e Asl per affrontare la crisi degli ospedali di Piombino e Cecina. Richiesto anche che Piombino venga incluso nel programma di studio epidemiologico finanziato per Livorno
Un'immagine della zona industriale di Piombino dall'alto e l'ospedale Villamarina
Un’immagine della zona industriale di Piombino dall’alto e l’ospedale Villamarina

PIOMBINO. La situazione della sanità territoriale e la necessità di trasparenza sugli studi epidemiologici tornano al centro del dibattito consiliare.

Mario Atzeni, membro della Terza commissione, ha richiesto e ottenuto la riconvocazione urgente dei vertici regionali e Asl per affrontare le criticità del sistema sanitario locale, in particolare per gli ospedali di Piombino e Cecina.

Gli antefatti

La mossa arriva dopo un precedente tentativo fallito nel mese di settembre, quando l’allora assessora regionale alla sanità, Simone Bezzini, e la direttrice generale dell’Asl, Maria Letizia Casani, non si presentarono alla convocazione della Commissione.

«Dalla Regione non pervenne alcuna risposta formale, mentre l’ASL delegò la sola direttrice sanitaria dell’Ospedale Piombino–Cecina – ricorda Atzeni – A causa di tale assenza, molti dei temi programmati non poterono essere affrontati nel merito».

Richiesta di confronto con i nuovi vertici

Alla luce del recente riassetto della giunta regionale e della nomina dell’assessora Monia Monni, il consigliere ha proposto di riconvocare il nuovo assessore alla sanità e la direttrice dell’Asl, al fine di avviare finalmente un confronto pieno e trasparente sulle problematiche della Val di Cornia.

Atzeni ha inoltre ritenuto opportuno invitare nuovamente i sindaci del territorio, presenti al tavolo quando il presidente Giani aveva formulato impegni che, secondo l’attuale stato delle cose, risultano disattesi.

Urgenza sugli studi epidemiologici del Sin 

Oltre alla situazione dei presidi ospedalieri, Atzeni ha posto l’accento sulla necessità di affrontare il tema degli studi epidemiologici. Per l’area livornese sono stati destinati 3 milioni di euro, tra fondi europei e regionali, per approfondire l’incidenza delle principali patologie, specie di natura oncologica.

Il consigliere ha richiamato i dati emersi dalla precedente consigliatura, quando la commissione da lui presieduta analizzò la popolazione della Val di Cornia:

  • Incidenza tumorale superiore alla media.
  • Elevata presenza di malattie cardiovascolari con tassi di mortalità rilevanti.
  • Frequenza di malformazioni congenite tra le più alte della Toscana.

Per queste ragioni, è ritenuto doveroso avere la certezza che anche Piombino sia incluso nel programma di studio epidemiologico finanziato per Livorno, dato che il territorio è classificato come Sin, Sito di Interesse Nazionale.

Infine, è stata valutata l’opportunità di estendere l’analisi anche al comune di Rosignano, realtà che, pur non essendo formalmente inclusa tra i SIN, registra una forte incidenza di patologie legate al significativo impatto ambientale.

La terza commissione ha ribadito l’impegno a operare con determinazione affinché il diritto alla salute e la trasparenza istituzionale siano pienamente garantiti alla cittadinanza.

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