Inquinanti ambientali, l'Asl studia gli effetti sulla salute | MaremmaOggi Skip to content

Inquinanti ambientali, l’Asl studia gli effetti sulla salute

Insinergia: Il progetto di biomonitoraggio coinvolgerà 1.000 cittadini nei SIN per valutare l’esposizione a metalli pesanti e PFAS. I primi risultati entro il 2026
Gli impianti dell'ex fabbrica a Piombino
Gli impianti dell’ex fabbrica a Piombino

PIOMBINO.  L’ASL Toscana nord ovest e l’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa (IFC-CNR) hanno annunciato l’avvio del progetto Insinergia, un’importante iniziativa di biomonitoraggio umano per valutare l’esposizione della popolazione agli inquinanti ambientali nei pressi dei Siti di Interesse Nazionale (SIN) di Livorno e Piombino.

L’appello all’adesione è stato rilanciato oggi, 20 novembre, durante una conferenza stampa a cui hanno partecipato Roberta Consigli, direttrice del dipartimento di prevenzione ASL NO, Filippo Barbieri, direttore igiene e sanità pubblica ASL NO, Fabrizio Minichilli (CNR) e Mirian Levi (ASL Centro).

I primi risultati scientifici sono attesi entro il 2026.

Un passo fondamentale per la salute pubblica 

Insinergia è ritenuto un passaggio cruciale per accrescere la conoscenza sui rischi ambientali nelle aree industriali della Toscana, fornendo basi solide per future politiche di prevenzione. Lo studio si concentrerà sulla valutazione dell’esposizione a diversi contaminanti ambientali tipici delle aree industriali pesanti, tra cui PCB, IPA, COV, metalli pesanti e PFAS, e sui loro possibili effetti sulla salute.

La letteratura scientifica, infatti, associa tali contaminazioni all’aumento del rischio di patologie tiroidee, epatiche, renali, cardiovascolari, respiratorie e oncologiche.

L’obiettivo primario è definire un quadro aggiornato dei livelli di esposizione e dei potenziali rischi sanitari, programmando interventi mirati di tutela.

Come partecipare allo studio

Il progetto coinvolgerà complessivamente 1.000 cittadini: 700 presso la sede di Livorno (Borgo San Jacopo 59) e 300 presso quella di Piombino (via Carlo Forlanini 26).

La durata totale dello studio è di 20 mesi, ma il coinvolgimento di ciascun partecipante è limitato a circa 90 minuti complessivi. Le procedure prevedono:

  • Un colloquio medico e la firma del consenso informato.
  • La fornitura di campioni biologici (sangue, saliva, urina) per l’analisi dei biomarcatori di esposizione.
  • Due esami strumentali (elettrocardiogramma e misurazione della pressione arteriosa).
  • La compilazione di un questionario su abitudini di vita, esposizioni professionali, alimentazione e storia clinica.

I promotori ricordano che la ricerca è condotta nel pieno rispetto della normativa sulla privacy e ha ottenuto il parere favorevole del Comitato Etico CEAVNO.

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