PIOMBINO. Sul fronte sanità , la situazione al Villamarina non fa che peggiorare. Ad interessare i sindacati e il coordinamento comunale di Fratelli d’Italia, è oggi il reparto di psichiatria, la cui apertura è prevista per gli inizi del mese di aprile.
La denuncia sullo stato inadeguato del piano che è stato dedicato ad un reparto così delicato come la psichiatria è arrivata nei giorni scorsi proprio dal sindacato Flp Uil che ha ironicamente espresso tutta la sua preoccupazione tramite il suo segretario provinciale Emilio Chierchia: «Era molto difficile fare qualcosa di peggio rispetto al pronto soccorso fatto sottoterra. E invece ci sono riusciti».
L’anatomia del quinto piano
Insieme a Mario Biondi, responsabile terzo settore Rls Sanità Uil, i sindacalisti elencano tutte le criticità del reparto, dai corridoi stretti e lunghi alla pochissima visibilità esterna all’edificio. Uno spazio lungo ben trenta metri e largo uno con l’unica luce che proviene dai neon del soffitto posizionati a tre metri e mezzo di altezza.
I sindacalisti incalzano denunciando anche l’inadeguatezza dello spazio esterno: lo chiamano cortile del reparto ma non è altro che un tappetino di erba sintetica con dei pannelli come divisori su cui ci sono disegnati degli alberi.
Oltre alla tristezza del “giardino fittizio” non è neanche garantita la privacy, visto che tutti i pazienti che andranno a ristorarsi all’aria aperta sono ben visibili, e quindi riconoscibili, dai piani superiori.
Fratelli d’Italia: «Psichiatria a Villamarina: così non va»
Le preoccupazioni espresse dal sindacato UIL sul nuovo reparto di psichiatria dell’ospedale di Villamarina non possono essere ignorate.
Le criticità evidenziate, corridoi stretti, carenze strutturali, problemi logistici e di sicurezza, descrivono un progetto che rischia di nascere già inadeguato per i pazienti e per gli operatori sanitari.
«Come Fratelli d’Italia Piombino siamo fortemente preoccupati per gli sviluppi di questa vicenda – dice il coordinamento in una nota -. Un reparto di psichiatria è atteso da anni dal nostro territorio e rappresenta un servizio fondamentale per la comunità . Il problema è che, ancora una volta, si rischia di vedere realizzata un’opera necessaria ma fatta male».
Una scelta fatta sulla base del risparmio, senza pensare però alla logistica
Un’opera che peraltro attende l’apertura dal lontano 2023, quando iniziarono le promesse sulla prossimità dei lavori di ristrutturazione. Ad oggi, nel 2026, ancora non si vede nessun effetto. Ad esempio, nella cucina manca persino il lavandino. Lo spazio di degenza scelto è stato realizzato nell’area ex infettiva, mentre una soluzione migliore sarebbe stata quella del posizionare i pazienti psichiatrici sullo stesso piano di oncologia.
«Sembra quasi che, anche quando si decide finalmente di fare una cosa giusta, la si faccia al risparmio, con evidenti problematiche logistiche e con potenziali rischi per la sicurezza di pazienti e personale sanitario».
La salute mentale, la qualità e la sicurezza al primo posto
La salute mentale è un tema troppo serio per essere affrontato con progetti approssimativi o con soluzioni improvvisate.
«Piombino e la Val di Cornia meritano strutture adeguate, funzionali e sicure, non reparti progettati senza la necessaria attenzione alle reali esigenze sanitarie. Chiediamo quindi chiarezza e responsabilità da parte dell’ASL e della Regione Toscana: prima di aprire il reparto, vengano affrontate e risolte tutte le criticità segnalate – concludono dal coordinamento Fdi -. La sanità pubblica non può permettersi interventi al ribasso, superati ancora prima di essere realizzati. I cittadini meritano rispetto, qualità e sicurezza».