ORBETELLO. La cittadina lagunare, la diocesi di Sovana-Pitigliano e Orbetello piangono la scomparsa improvvisa di Marcella Friz Padovani, 76 anni, avvenuta nella mattina del 14 gennaio.
È stato il figlio Jacopo Padovani, figura nota della politica lagunare, a trovarla esamine nella sua casa.
Una morte improvvisa, inaspettata, un fulmine a ciel sereno per una perdita che tocca il mondo della scuola, della Chiesa e del volontariato, ambiti nei quali Marcella ha saputo lasciare un segno indelebile, sempre con discrezione e straordinaria umanità. Il suo mondo, la sua vita, unitamente alla sua famiglia, il figlio Jacopo, la nuora Michela e i nipotini Pier Francesco e Filippo, i suoi gioielli.
L’insegnante che ha formato intere generazioni
Per molti anni Marcella Friz Padovani è stata professoressa di lettere presso l’Istituto Don Milani di Orbetello, dove ha accompagnato e formato intere generazioni di studenti, trasmettendo non solo conoscenze, ma valori profondi: il rispetto, l’attenzione verso l’altro, il senso di responsabilità civile e sociale. Ex alunni e colleghi la ricordano come una docente autorevole, appassionata e capace di lasciare un’impronta che andava ben oltre l’aula scolastica.
Per quasi vent’anni alla guida della Caritas
Oltre all’impegno nell’insegnamento, Marcella ha dedicato gran parte della sua vita al servizio degli altri, ricoprendo per quasi vent’anni il ruolo di direttrice della Caritas di Orbetello, con un impegno che si estendeva a tutta la diocesi. È rimasta attiva fino a due anni fa, continuando a seguire progetti, famiglie e situazioni di fragilità con la stessa dedizione degli inizi.
Progetti diventati casa
Sotto la sua guida sono nati importanti e duraturi progetti di solidarietà, tra cui la mensa Caritas e la Casa del Mandorlo a Polverosa, strutture che negli anni sono diventate punti di riferimento fondamentali per tante persone in difficoltà. Iniziative concrete, pensate per rispondere ai bisogni reali del territorio, soprattutto nelle comunità di Orbetello e Albinia, a cui Marcella era profondamente legata.
Una carità silenziosa e instancabile
Il suo impegno nel sociale è stato costante, quotidiano, spesso lontano dai riflettori. Marcella incarnava una carità fatta di ascolto, presenza e azione, vissuta come una vera missione. Non un ruolo, ma una scelta di vita. Il dolore della Chiesa e l’ultimo saluto Tra i primi a dare l’annuncio della sua scomparsa è stato don Antonio parroco di Albinia, profondamente colpito dalla perdita di una persona preziosa con cui per anni ha collaborato , definita “una persona assolutamente insostituibile”.
Tanti i messaggi di cordoglio sulle pagine Facebook del figlio Jacopo e della nuora, Michela Paolini, personaggio conosciuto e stimato in laguna, come del resto le famiglie Padovani- Friz . I funerali si terranno domani, giovedì 15, alle ore 15 nella parrocchia di Albinia, luogo simbolico del suo lungo cammino di fede e servizio.
L’eredità e l’amore della famiglia
Marcella Friz Padovani il lascia il figlio Jacopo, la nuora Michela e gli amati nipoti Pier Francesco e Filippo, che erano per lei una gioia immensa. Proprio , uno dei due nipoti stamani era impegnato in un esame universitario e per questo e correttamente abbiamo deciso di far uscire la notizia solo dopo che i genitori l’avessero messo al corrente della scomparsa della nonna.
Marcella Friz , lascia però anche un’eredità morale e umana straordinaria, che continuerà a vivere nelle opere costruite, nelle persone aiutate e in quanti hanno incrociato il suo cammino. Oggi la diocesi, la scuola e il mondo del volontariato salutano una donna che ha saputo unire cultura, fede e carità, facendo del bene il centro della propria esistenza.