GROSSETO. Due richieste di ergastolo e una condanna a 20 anni di reclusione per i tre imputati accusati dell’omicidio di Nicolas Matias Del Rio, il corriere argentino sequestrato, rapinato e ucciso nel maggio 2024 dopo il colpo al carico di borse di lusso che stava trasportando.
È questa la richiesta formulata in aula dalla procura di Grosseto al termine della requisitoria davanti alla corte d’assise. A parlare sono stati i sostituti procuratori Giovanni De Marco e Valeria Lazzarini, che hanno ricostruito nel dettaglio le ore della rapina, il sequestro del corriere e la morte dell’uomo.
Secondo quanto sostenuto dall’accusa, Nicolas Del Rio venne bloccato durante l’assalto al furgone, privato della libertà personale e poi ucciso per impedire che potesse riconoscere i responsabili.
La ricostruzione della procura
Il pm Giovanni De Marco ha ripercorso tutta la sequenza investigativa: dagli spostamenti del furgone alla localizzazione dei telefoni cellulari, fino agli elementi raccolti dai carabinieri durante mesi di indagine.
Nella seconda parte della requisitoria è intervenuta il pm Valeria Lazzarini, che ha sottolineato come, secondo la procura, il quadro probatorio raccolto nel corso del processo confermi il ruolo dei tre imputati.
La sostituta procuratrice ha parlato di una vicenda costruita in modo preciso, grazie alle indagini dei carabinieri. Che sono servite a fare quadrato intorno agli imputati.
Le richieste di pena: due ergastoli e 20 anni
Al termine dell’intervento sono arrivate le richieste di condanna: ergastolo per Klodjan Gionj e Ozgurt Bozkurt, ritenuti responsabili dell’omicidio di Nicolas Mathias Del Rio e 20 anni di reclusione per Emre Kaja, accusato di concorso anomalo nell’omicidio.
Per la procura, infatti, le responsabilità sarebbero diverse ma tutte inserite nello stesso disegno criminale che portò prima al sequestro e poi all’occultamento del corpo.
Il corpo trovato nel pozzo
Il corpo di Nicolas Del Rio venne ritrovato giorni dopo in un pozzo nelle campagne dell’Amiata, al termine di una lunga attività di ricerca che aveva impegnato investigatori e forze dell’ordine.
Il corriere, quarantenne argentino, era scomparso mentre stava trasportando un carico di merce di lusso destinato alla consegna.
Adesso la parola alle difese
Dopo la requisitoria della procura il processo entrerà ora nella fase finale con le arringhe dei difensori, prima della camera di consiglio e della sentenza della corte d’assise.



