Omicidi di Altavilla, don Bertelli ne parla a "I fatti vostri" | MaremmaOggi Skip to content

Omicidi di Altavilla, don Bertelli ne parla a “I fatti vostri”

Il parroco è un esorcista e ha raccontato la sua esperienza nella trasmissione Rai a Tiberio Timperi, spiegando la differenza fra realtà e cialtronerie trovate su Internet. Il prete: «Il diavolo ha corrotto l’assassino»

GROSSETO. Gli omicidi di Altavilla hanno turbato tutta l’Italia, un fatto così atroce e brutale sconvolge ogni persona. Gli esorcismi, quelli veri, dovrebbero farli solo chi è competente in materia e non chi trova una cosa su Internet e lo fa, senza pensare alle conseguenze. Questo lascia credere che forse Lucifero, il primo caduto, la stella del mattino e la personificazione del male, abbia usato gli assassini per compiere il suo volere: è questo il pensiero di don Fabio Bertelli, esorcista grossetano, che mercoledì 21 febbraio è andato in onda sulla Rai, nel programma “I fatti vostri” a parlare proprio di questo.

Il prete ha spiegato come il diavolo opera ogni giorno. Spesso prova solo a far cadere nel peccato le persone che prende di mira, altre volte porta loro all’estremo con le ossessioni, dove il demonio entra nella psiche umana; la vessazione, con cui il demone colpisce il soggetto fisicamente e, infine, la possessione, dove la persone perde il controllo di sé.

Tiberio Timperi e don Fabio nella trasmissione

«Gli esorcismi sono molto rari, fortunatamente, spesso aiutiamo e curiamo le persone dalle altre manifestazioni del diavolo attraverso la preghiera e trovando insieme il percorso da seguire – dice don Bertelli – e non ho paura di fare queste cose, perché ho Dio che mi protegge».

Gli omicidi di Palermo

Don Fabio è andato negli studi Rai per parlare dei brutali omicidi derivati da una sospetta possessione. «In trasmissione ho parlato in veste di esorcista e ho specificato la differenza fra esorcismo fatto da rappresentanti della Chiesa, che si basano su un procedimento diverso dove il vescovo della diocesi dà il consenso al procedimento – dice – e gli esorcismi di cialtroneria, cioè di chi non ha affrontato studi per sostenerli».

«Quello che è successo a Palermo è brutale e vede il coinvolgimento di una ragazza di soli 17 anni – continua – Per l’orrore fra quelle 4 mura credo che i veri posseduti siano gli assassini: sono stati devastati mentalmente e hanno mostrato solidarietà verso il male».

La realtà, secondo l’esorcista, è che il diavolo esiste e su Internet è facile accedere a delle informazioni false. «Tramite i social è semplice finire nella parte oscura, quella per la quale si prova curiosità – dice don Fabio – ma così si accede a dimensioni strane e poi se ne pagano le conseguenze. Quindi fate molta attenzione alla rete».

Gli esorcismi nella carriera di don Bertelli e la situazione in Maremma

La possessione non avviene spesso e sicuramente l’esorcismo nella vita reale si distanzia molto da quello che si vede nei film. «Il demonio non si vede nella realtà, al massimo la persona posseduta ha degli atteggiamenti strani: ride sguaiatamente in circostanze non consone – spiega don Fabio – usa un linguaggio colorito, spesso in lingue morte, e sente fastidio di fronte a oggetti sacri. Al massimo assume delle espressioni affaticate e contorte».

«Però negli ultimi film ho sentito delle formule che usiamo nella realtà e non lo trovo fastidioso – continua – perché dimostra che c’è dell’efficacia nella nostra preghiera e che spinge il demone ad allontanarsi mentre si guarda il film».

L’esistenza di sette sataniche in Maremma non è certa. «I satanisti sono difficili da trovare e si nascondono bene – dice il parroco – ma credo che gli emissari del diavolo siano anche in Toscana, lui è bravo nella seduzione del genere umano. Inoltre è un mondo pericoloso e devastante che va a creare un pericolo reale e tangibile».

L’esorcista non ha paura mentre libera il posseduto. «Non temo il diavolo – dice – ho la croce che mi difende: mai la rabbia dei demoni sarà più forte dell’amore di Dio. Inoltre il male lo sa che sarà sconfitto: lottiamo per fare meno danni possibili sulla persona».

Il recupero del posseduto

La possessione è qualcosa di devastante per lo spirito e per il corpo. «Capiamo di aver estirpato il demone dopo che la persona è tornata nella realtà e risponde al suo nome – dice don Fabio – insieme al Signore e con i suoi tempi riusciamo a ridare la sua vita al posseduto».

«Dopo l’esorcismo, quando la persona è tornata in sé,  è necessario pregare tutti insieme, per curare lo spirito distrutti dal diavolo – conclude – fortunatamente è uno stato raro da trovare, ma lo dell’ossessione è più presente, in questo caso pregare e ritrovare la luce aiuta a ritrovare la luce e a eliminare la presenza malvagia dalla vita della persona».

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