SAN VINCENZO. L’edificio ex Fucini si appresta a cambiare volto.
I lavori di riqualificazione dello stabile sono iniziati il 5 marzo, grazie al contributo di 1,2 milioni di euro della Regione Toscana. Ad oggi, però, giovedì 12 marzo, ad una settimana dall’inizio del cantiere, le polemiche sono già iniziate. A pagarne il vero prezzo saranno le quattro attività commerciali che durante l’intera durata dell’intervento la loro visibilità sarà adombrata dalle impalcature, e questo avviene proprio alle porte dell’inizio della stagione turistica imminente in concomitanza delle vacanze pasquali.
I lavori di rifacimento
L’intervento, che complessivamente avrà un costo di circa 2 milioni di euro, iniziato giovedì 5 marzo con la fase dello smontaggio dei ponteggi. Lunedì 9 marzo è stato installato il cantiere da parte della ditta che si è aggiudicata il primo stralcio dei lavori da circa 600mila euro, la Clad srl di Pieve a Nievole. Si tratta di opere di adeguamento strutturale e impiantistico che prevedono la demolizione della copertura esistente con il conseguente rifacimento di una nuova struttura in legno.
La progettazione, oltre a riguardare la parte dei prospetti e della copertura e la sostituzione di tutti gli infissi, prevede anche il posizionamento in copertura di pannelli fotovoltaici, inseriti nel progetto, da eseguire in una fase successiva. Per la parte impiantistica, è in programma la sistemazione dell’impianto della sala riunioni al piano terra e l’ingresso e la realizzazione dell’impianto di illuminazione delle facciate.
7 mesi di lavori consecutivi con modifiche alla viabilitÃ

Il piano prevede una durata di 7 mesi per questa prima fase, a cui seguirà un secondo lotto per l’efficientamento degli interni. L’obiettivo è trasformare l’ex Fucini in un polo polifunzionale su tre livelli: dall’archivio al piano terra fino alla foresteria e sala congressi dell’ultimo piano.
Per consentire in piena sicurezza lo svolgimento dei lavori verranno apportate alcune modifiche alla viabilità nel tratto di via Alliata interessato dall’intervento. Il transito veicolare sarà regolarmente consentito ma su carreggiata ristretta per consentire il posizionamento dei mezzi della ditta. I parcheggi lato monte, lo spazio ‘rosa’ e quello riservato ai disabili verranno spostati più avanti di alcuni metri, mentre non ci saranno modifiche in merito agli spazi di piazza Mischi.
La protesta: «Sotto le lamiere ci siamo noi, non dimenticateci»

Nonostante il valore architettonico dell’opera, il tempismo del cantiere è finito nel mirino di chi in quella via lavora. Le quattro attività commerciali della zona, tra cui il ristorante Molo 20, denunciano un drastico calo di visibilità proprio alle porte delle vacanze pasquali.
Particolarmente duro lo sfogo dei gestori:
«Ci troviamo chiusi e invisibili, sia dal lato porto che dalla strada. Non abbiamo ricevuto spiegazioni chiare né un confronto per trovare soluzioni condivise. Siamo d’accordo sul fatto che l’ex Fucini avesse bisogno di cure, ma la domanda resta: a discapito di chi?».
I commercianti puntano il dito contro la programmazione, ritenuta troppo impattante per chi vive di turismo stagionale. «Siamo amareggiati – continuano i titolari – chi amministra dovrebbe tutelare chi contribuisce alla vita del territorio».
L’appello ai cittadini
Nonostante i disagi, i locali restano aperti e lanciano un appello accorato a residenti e turisti: «Sotto quella montagna di lamiere ci sono quattro attività che hanno bisogno di voi. Non scoraggiatevi, venite a trovarci: il vostro supporto fa la differenza tra tenere su la serranda o chiudere per sempre».
L’opposizione: «Serve un tunnel pedonale per salvare le attività »
Sul piede di guerra anche il gruppo civico Avanti San Vincenzo, che dopo un sopralluogo nell’area del porto si è fatto portavoce dei disagi di operatori e residenti. Oltre alla scarsa visibilità , il gruppo segnala la mancata ricollocazione di alcuni stalli a disco orario e l’eccessiva chiusura del cantiere.
Per mitigare l’impatto economico, la lista civica ha presentato una proposta ufficiale agli uffici comunali: la creazione di un passaggio pedonale protetto temporaneo (un tunnel di cantiere) che permetta il transito in sicurezza garantendo visibilità alle vetrine.
«Ascolto e coinvolgimento di cittadini e operatori sono elementi cruciali nella gestione di interventi così strategici – dicono i rappresentanti in una nota -. La riqualificazione è necessaria, ma le attuali modalità stanno determinando un’inaccessibilità inaccettabile proprio alla vigilia della stagione.»