PIOMBINO. La sicurezza del territorio fa un salto di qualità . Il Comune di Piombino ha ufficialmente adottato il nuovo piano comunale di Protezione Civile e il piano di Emergenza per il rischio incendi boschivi, due pilastri operativi progettati per garantire interventi rapidi, coordinati ed efficaci in caso di criticità .
L’obiettivo è chiaro: minimizzare i tempi di reazione e proteggere la popolazione, assicurando un ritorno alla normalità nel minor tempo possibile.
Dal vento al rigassificatore
Il nuovo documento non si limita a una revisione formale, ma scatta una fotografia dettagliata delle vulnerabilità del territorio. Il Piano analizza infatti tutti i possibili scenari di crisi: dai rischi idraulici e idrogeologici a quelli sismici, passando per le insidie meteorologiche come vento forte, neve e ghiaccio. Particolare attenzione è stata dedicata ai rischi costieri, come maremoti e mareggiate, e al rischio chimico industriale.
Una delle novità più rilevanti riguarda l’approfondimento specifico sullo scenario incidentale connesso alla presenza del rigassificatore, garantendo così procedure di sicurezza aggiornate alla realtà infrastrutturale attuale del porto e della città .
Organizzazione e informazione
Oltre all’analisi, il Piano definisce il “chi fa cosa”:
- Modello organizzativo: Le procedure per l’attivazione immediata del COC (Centro Operativo Comunale)
- Assistenza: Piani d’azione per il supporto alla popolazione e la gestione delle risorse.
- Informazione: Canali e modalità per tenere i cittadini costantemente aggiornati durante le emergenze.
Ferrari e vita: «La sicurezza inizia con la prevenzione»

«Con l’adozione di questo nuovo strumento compiamo un passo fondamentale – hanno dichiarato il sindaco Francesco Ferrari e l’assessore alla protezione civile Marco Vita –. Dotiamo la città di un piano costruito sulle normative più recenti e sulle specificità del nostro territorio. La prevenzione e la pianificazione sono la prima forma di tutela per i cittadini, per l’ambiente e per il sistema economico locale».
L’aggiornamento segna anche un passaggio burocratico cruciale. Dopo la cessazione dell’attività del Circondario della Val di Cornia, che gestiva il precedente Piano Intercomunale, Piombino ha scelto di dotarsi di uno strumento autonomo, pienamente conforme alle più recenti linee guida regionali e nazionali, per rispondere in modo sartoriale alle esigenze del proprio perimetro comunale.
Il percorso amministrativo non si ferma qui: il Piano sarà ora trasmesso alla Regione Toscana e alla Provincia di Livorno per il parere coordinato. Una volta ottenuti i via libera definitivi e integrate eventuali prescrizioni, il documento approderà in Consiglio Comunale per l’approvazione finale, diventando ufficialmente operativo.