PIOMBINO. Il futuro industriale di Piombino passa da un delicato equilibrio tra ripresa produttiva e sostenibilità.
Nel dibattito sulla riconversione del polo siderurgico si inserisce l’intervento congiunto di WWF e Legambiente, che hanno formalmente depositato le proprie osservazioni nell’ambito del procedimento di verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per il progetto della nuova acciaieria Metinvest Adria. Pur non opponendosi all’investimento, gli ambientalisti chiedono massima trasparenza e un’istruttoria rigorosa per tutelare un territorio già profondamente provato.
La posizione delle associazioni
Le due associazioni hanno ribadito una posizione costruttiva ma intransigente: l’edificazione di un nuovo impianto siderurgico elettrico può configurarsi come un’occasione strategica per il rilancio economico dell’area e per avviare la decarbonizzazione della siderurgia nazionale. Tuttavia, affinché l’opera si trasformi in un modello di eccellenza industriale e sociale, è ritenuto indispensabile l’impiego delle migliori tecnologie disponibili a salvaguardia dell’ambiente.
I nodi tecnici: emissioni, rifiuti e risorse idriche
I rilievi sollevati dai tecnici di WWF e Legambiente non mirano a bloccare i capitali privati, bensì a colmare lacune conoscitive reputate essenziali prima del rilascio dei titoli autorizzativi. Tra le richieste principali figura il conteggio puntuale delle emissioni atmosferiche calcolate nelle condizioni di picco dell’impianto, includendo ogni potenziale inquinante e le emissioni fuggitive, oltre a uno studio accurato sugli effetti di accumulo nel lungo periodo.
Un capitolo corposo delle osservazioni riguarda la gestione dei residui e delle demolizioni. Viene invocata una trasparenza assoluta sulla tracciabilità dei flussi e sulle destinazioni finali dei materiali, in linea con i dettami dell’economia circolare. Altro punto importante sottolineato dalle associazioni è la tutela dell’ecosistema marino, con particolare riferimento alle praterie di Posidonia oceanica, oltre poi la salvaguardia delle falde e la riduzione del consumo di suolo, chiedendo di ricorrere al dissalatore solo come ultima ratio dopo aver privilegiato il riciclo delle acque esistenti.
Fabbisogno energetico e governance condivisa
Sul fronte energetico, l’impatto di un’acciaieria elettrica richiede una strategia di approvvigionamento solida e marcatamente orientata alle fonti rinnovabili, coerente con i target europei di decarbonizzazione.
Per monitorare l’evoluzione dell’opera, WWF e Legambiente propongono l’istituzione di un “Osservatorio permanente Piombino – Metinvest Adria“, un tavolo di governance che riunisca istituzioni, cittadini e sindacati.
Alla luce di tali complessità, le associazioni hanno formalizzato alla Regione Toscana la richiesta di non bypassare i controlli, assoggettando l’intervento alla procedura ordinaria di Valutazione di Impatto Ambientale.
Le posizioni dei vertici associativi chiariscono la linea di apertura condizionata al rigore scientifico. Adriano Bruschi, presidente del circolo Legambiente della Val di Cornia, ha espresso la necessità di puntare a standard elevati:
«Piombino può diventare uno dei simboli della nuova siderurgia europea: competitiva, decarbonizzata e capace di creare occupazione di qualità senza ripetere gli errori del passato – ha dichiarato Adriano Bruschi, presidente del circolo Legambiente della Val di Cornia -. Per raggiungere questo obiettivo è però necessario che il progetto venga sviluppato secondo i più elevati standard ambientali, tecnologici e di partecipazione pubblica».
Sulla stessa lunghezza d’onda si pone l’appello alla coesione territoriale lanciato da Guido Scoccianti, delegato per la Regione Toscana del WWF, il quale ha rimarcato l’importanza del fattore sociale nel processo di riconversione:
«Una transizione industriale di questa portata può avere successo solo se saprà coniugare innovazione, tutela dell’ambiente, salute delle persone e fiducia delle comunità locali. Le osservazioni presentate da WWF e Legambiente si muovono in questa direzione: contribuire a migliorare il progetto affinché rappresenti non soltanto un importante investimento industriale, ma anche un punto di riferimento per la riconversione sostenibile della siderurgia italiana».
La governance commissariale e le sfide future
Infine, le sigle ambientaliste si sono espresse positivamente riguardo alla recente designazione dei due commissari straordinari previsti dall’Accordo di programma, ravvisandovi l’opportunità di una gestione unitaria del dossier. Viene tuttavia precisato che l’efficacia dei commissari sarà subordinata alla dotazione di una struttura tecnica di alto profilo, dotata di risorse adeguate per fare fronte a scadenze e adempimenti burocratici particolarmente stringenti.