PIOMBINO. Non è iniziato nel migliore dei modi l’anno per Federica Orlandini, titolare della storica cartoleria Jolly di via Fucini. Questa mattina presto, la donna è stata svegliata bruscamente dalle forze dell’ordine: ignoti, durante la notte, avevano appena vandalizzato la sua attività.
La dinamica: rumore e spregio
Secondo le prime ricostruzioni, il colpo sarebbe avvenuto nel cuore della notte. Due uomini si sono introdotti nel negozio infrangendo con violenza la vetrata della porta d’ingresso.
Il fragore dei vetri mandati in frantumi ha svegliato una residente del piano superiore che, affacciatasi prontamente, sarebbe riuscita a scorgere due sagome in fuga subito dopo il furto.
Una volta all’interno, i malviventi si sono diretti verso il registratore di cassa. Tuttavia, sono rimasti a mani vuote: infatti, come ormai è consuetudine per molti esercenti, nessun incasso viene lasciato nei locali durante la notte.
La frustrazione per il mancato bottino si è trasformata in puro atto vandalico: i ladri, per puro spregio, si sono accaniti sulla tastiera della cassa, smontandone e asportandone i tasti uno per uno. Un gesto di dispetto gratuito che non ha fruttato un centesimo, ma che ha causato pesanti danni tecnici.
Tracce ematiche sulla scena

Il colpo, però, ha lasciato una traccia importante. Uno dei due malviventi si sarebbe infatti ferito con i frammenti della porta a vetri, lasciando sul banco e su alcune pareti evidenti chiazze di sangue.
Nonostante la merce di valore presente sugli scaffali, i ladri non hanno toccato nulla dell’oggettistica in vendita.
La solidarietà di una città ferita
L’episodio ha sollevato un’ondata di indignazione e affetto. Sin dalle prime ore del mattino, i cittadini e i clienti abituali si sono stretti attorno a Federica Orlandini, portando parole di conforto in un momento di grande sconforto. Anche gli altri commercianti della zona hanno voluto far sentire la propria vicinanza, condannando il gesto spregevole.
Il furto colpisce un tessuto economico locale che già soffre per la crisi del settore, e la solidarietà tra colleghi è diventata l’unico scudo contro una microcriminalità che sembra non dare tregua, nonostante i tentativi dell’amministrazione di incentivare la sicurezza tramite telecamere, forze dell’ordine ed esercito in città.
Non solo via Fucini: colpita anche l’ottica Matteis

La scia di violenza non si è fermata alla cartoleria. Questa mattina anche l’Ottica Matteis in via Petrarca è stata trovata con la vetrina infranta, vittima dell’ennesimo atto vandalico. I proprietari, hanno tamponato il danno come potevano per mettere in sicurezza il locale, sono stati costretti, quindi, ad intervenire alla meglio con scotch e nastro americano, in attesa della sostituzione del vetro.
Una scia di furti fotocopia
Quello alla cartoleria Jolly è infatti il terzo episodio simile in pochi mesi: anche al Chioschetto di Andrea Rivolta, in via 25 Aprile, pochi mesi fa venne scassinata la porta a vetri con una spallata per rubare il cassetto della cassa. Inoltre, persino la cartoleria Play Time ricevette un furto simile, con la stessa dinamica: ingresso dalla porta secondaria e furto di un computer e del cassettone della cassa.
«Ormai i soldi nei negozi non li lascia più nessuno – è il commento amaro che corre tra le attività del centro -. Restano però i danni, le vetrate da riparare, fortunatamente abbiamo tutti l’assicurazione».
La sensazione è quella di un commercio sempre più fragile di fronte a questi atti di vandalismo fine a se stesso.