PIOMBINO. In un momento in cui le notizie sull’escalation nel Golfo si rincorrono con toni spesso sensazionalistici, c’è chi sceglie di riportare il racconto su un piano diverso.
Sonia Brogi, cittadina piombinese che da oltre un decennio vive e lavora a Dubai, si trova attualmente a Napoli per un breve periodo di riposo.
Il suo volo di sabato scorso è stato uno degli ultimi a percorrere la rotta iraniana prima delle restrizioni precauzionali.
«Nessuna fuga, torneremo alla normalità »
La sua non è la cronaca di una fuga, ma il resoconto lucido di una residente che attende di tornare alla propria quotidianità .
Sonia, lei ha vissuto in diretta i cambiamenti delle rotte aeree. Qual è la situazione reale?
«Siamo partiti sabato mattina da Dubai per un weekend in Italia. Durante il tragitto, abbiamo saputo che alcuni voli in direzione opposta stavano ricalibrando le rotte per evitare le zone interessate dalle operazioni militari tra USA, Israele e Iran. Una volta atterrati a Napoli, abbiamo appreso della chiusura temporanea degli scali di Dubai per motivi di sicurezza. È una situazione che genera attesa, certo, ma non deve essere letta in chiave tragica».
Eppure le immagini che arrivano sembrano raccontare un’altra storia…
«L’allarmismo vende molto più della serenità , ma chi vive in quei posti ogni giorno ha una percezione diversa. Non siamo di fronte a una situazione drammatica. C’è sicuramente preoccupazione e uno stato di attenzione molto alto, ma non c’è il panico che si legge altrove. La mia vuole essere una testimonianza non allarmistica: viviamo in un Paese estremamente organizzato».
Cosa risponde a chi parla di pericolo costante per chi si trova negli Emirati?
«Dobbiamo essere precisi: gli Emirati Arabi Uniti hanno un sistema di contraerea e difesa all’avanguardia. Le minacce che arrivano vengono regolarmente intercettate. È vero, possono cadere dei detriti a terra, come accaduto recentemente presso un hotel sulla Palma, ma si tratta di conseguenze delle intercettazioni, non di colpi andati a segno. La protezione del territorio è massima».
«Attendiamo di tornare là »
Al momento i collegamenti sono difficili. Come si stanno muovendo i residenti?
«L‘aeroporto di Muscat, in Oman, è regolarmente operativo. Molte persone stanno infatti scegliendo di ripartire da lì, dove infatti si registrano lunghe code. Noi siamo in attesa: l’apertura dello spazio aereo, inizialmente prevista per oggi, è stata spostata a domani. Monitoriamo la situazione con attenzione, pronti a riprendere il nostro volo non appena le autorità daranno il via libera».
Un messaggio per chi osserva la situazione dall’Europa?
«Bisogna distinguere tra la realtà geopolitica e la vita quotidiana. Anche se stamattina ci sono stati nuovi bombardamenti intorno alle nove, la vita a Dubai prosegue. È un sistema che sa come proteggersi, come è stato dimostrato durante l’emergenza covid quando hanno saputo destreggiarsi perfettamente con un’organizzazione impeccabile».
La situazione dei voli nel dettaglio
Spazi aerei: Iran, Iraq e Israele mantengono restrizioni severe.
Emirati (UAE): Chiusura temporanea in attesa di riapertura prevista per martedì 3 ore 15:00.
Oman: Aeroporto di Muscat operativo (scalo strategico per il rientro via terra).
Altri Paesi (Qatar, Kuwait, Bahrein): Operatività limitata o sospensioni temporanee per motivi precauzionali.