PIOMBINO. Non c’è pace per i proprietari delle due ruote: quello che inizialmente sembrava un fastidioso caso isolato di biciclette rubate e abbandonate, si sta trasformando in un fenomeno più ampio e preoccupante che coinvolge anche i caschi.
Il filo conduttore? La totale assenza di un motivo logico. Più che furti sembrano bravate, perché i caschi vengono poi abbandonati in strada.
Dal Torrione a Salivoli
Tutto è iniziato qualche settimana fa nel cuore del centro cittadino.
Tre o quattro caschi erano stati ritrovati a terra nei pressi del Torrione, lasciati lì come rifiuti senza valore. L’episodio si è ripetuto ieri, giovedì 12 febbraio: altri caschi sono comparsi in fondo alle scale della Coop di Salivoli, abbandonati sul cemento dopo essere stati sottratti ai legittimi proprietari.
Anche le biciclette nel mirino

Ma la lista degli oggetti prelevati e scartati si sta allungando. Numerose segnalazioni descrivono una sorte simile per le biciclette. Non si tratta dei classici furti su commissione o per rivendita: le bici vengono prelevate, utilizzate per brevi spostamenti e poi abbandonate nei posti più disparati della città , dai fossi alle aree verdi, fino agli angoli più nascosti dei quartieri periferici, spesso intorno alle postazioni dei cassonetti.
Un vandalismo senza motivo

La cittadinanza è interdetta. Se il furto per profitto è una piaga nota, questo vandalismo “usa e getta” appare ancora più irritante.
«Le rubano, ci si fanno un giro e poi le lasciano dove capita, spesso danneggiate – commenta una residente – È un gesto che dimostra una totale mancanza di rispetto per la proprietà altrui e per il decoro urbano».
Che si tratti di una qualche bravata tra giovanissimi o di un passatempo di qualche balordo annoiato, il risultato non cambia: Piombino si ritrova a fare i conti con una scia di piccoli reati che, pur non essendo gravi singolarmente, minano la serenità di chi usa la bici o lo scooter ogni giorno per lavoro o necessità .
La speranza è che l’occhio delle telecamere possa finalmente porre fine a questo “gioco” di pessimo gusto.