“Non ci resta che ridere”, al via la XVI edizione al teatro degli Industri | MaremmaOggi Skip to content

“Non ci resta che ridere”, al via la XVI edizione al teatro degli Industri

Riparte a Grosseto la stagione di teatro non professionistico con cinque spettacoli tragicomici, tra vernacolo, classici e comicità internazionale
Alcuni protagonisti della nuova stagione

GROSSETO. Riparte a Grosseto la stagione teatrale non professionistica con la XVI edizione di «Non ci resta che ridere», storica rassegna di teatro tragicomico ospitata al Teatro degli Industri.

L’iniziativa è promossa dalla Fita Grosseto con I Teatranti di Fabio Cicaloni, in coorganizzazione con il Comune di Grosseto – assessorato alla cultura, e con il sostegno di Banca Tema.

Un cartellone ricco e variegato

A curare la direzione artistica è Fabio Cicaloni, che presenta un programma capace di abbracciare stili e tradizioni molto diversi: dal vernacolo pitiglianese allo humor inglese, dalla comicità partenopea ai classici del teatro russo e latino.

«Insomma: ce n’è per tutti i gusti», promette il direttore artistico, pronto a guidare il pubblico in un viaggio teatrale all’insegna del sorriso e della riflessione.

Il programma degli spettacoli

La rassegna prende il via domenica 1 febbraio alle 16,45 con “Aimmenù ’na rosa” della compagnia I Giubbonai di Pitigliano. Protagonista è Gemma, che si prende cura delle sorelle ormai “attempate”, alle prese con storie sentimentali fatte di malintesi e corteggiatori impacciati.

Secondo appuntamento il 1 marzo alle 16,45 con Né arte né parte di Arcidosso e lo spettacolo “Qualcuno vuole fare colazione?, una brillante commedia degli equivoci dal raffinato humor anglosassone.

Il 29 marzo, doppia replica alle 16,45 e alle 20,45, va in scena “Il medico dei pazzi di Eduardo Scarpetta, portato sul palco da Il Teatraccio con la regia di Claudio Matta. Un classico del teatro comico partenopeo reso celebre anche dal film con Totò del 1954.

Il 12 aprile, sempre alle 16,45 e 20,45, è la volta del Laboratorio teatrale Ridi Pagliaccio di Grosseto, che propone “Gli scherzi dell’amore e del caso, da Anton Cechov, con la regia di Giacomo Moscato.

Gran finale il 19 aprile, ancora con doppia replica alle 16,45 e 20,45, affidato alla compagnia ospitante I Teatranti di Fabio Cicaloni con “Miles gloriosus – Make Efeso great again”, da Plauto, adattamento di Federico Guerri e regia di Fabio Cicaloni.

Premiazioni e biglietti

Sempre il 19 aprile alle 19 si terranno le premiazioni del festival, che assegneranno i riconoscimenti a migliori attrici, attori, registi e allo spettacolo più apprezzato, con votazioni affidate sia agli abbonati che a una giuria tecnica.

L’abbonamento ai cinque spettacoli costa 50 euro ed è acquistabile entro il 31 gennaio all’edicola La Pace, in viale della Pace, scegliendo il posto sulla pianta del teatro.
I biglietti singoli sono in prevendita allo stesso punto vendita al costo di 12 euro, oppure direttamente al teatro a partire da mezz’ora prima di ogni spettacolo.

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