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Natale con un nuovo sorriso per Amanc

Non riusciva più a mangiare. Il lavoro dei professionisti del Misericordia ha donato nuova luce al suo volto
Le dottoresse Cristina Navarra, Alessandra Romagnoli e Cristina Navarra Susanna Falorni
Le dottoresse Cristina Navarra, Alessandra Romagnoli e Cristina Navarra Susanna Falorni

GROSSETO. Amanc (nome di fantasia), di origini curde, è un bambino che aveva gravi problemi ai denti. Non riusciva neanche a mangiare. Qualche giorno fa è stato preso in carico dal team dell’ospedale Misericordia per un intervento di chirurgia odontoiatrica.

Il piccolo, che adesso abita nella zona dell’Amiata con i genitori e altri due fratellini, aveva bisogno di un intervento urgente. Con un disturbo pregresso e una situazione familiare estremamente complessa, la sua condizione si presentava da subito particolarmente delicata.

Arrivato all’ospedale di Grosseto, un team affiatato di specialisti ha subito affrontato il caso. Si sono unite professioni della Pediatria, dell’Odotoiatria e dell’Unità semplice dipartimentale Anestesia e rianimazione pediatrica. Rispettivamente diretti dalle dottoresse Susanna Falorni, Alessandra Romagnoli e Cristina Navarra. Hanno messo insieme competenze e umanità, così in tempi record sono riusciti a curare il piccolo Amanc che per Natale è tornato a sorridere e ha potuto godersi doni e dolciumi.

L’unione fa la forza

La dottoressa Alessandra Romagnoli racconta del risultato frutto di una sinergia virtuosa. «Questo risultato è stato possibile grazie all’impegno di tutti i professionisti del Misericordia – dice la dottoressa – ci siamo coordinati con la dottoressa Falorni per l’intero aspetto assistenziale e il ricovero in day hospital in Pediatria. Con la dottoressa Navarra ci siamo coordinati invece per la narcosi che ha permesso di poter effettuare le cure del caso con tutte le accortezze necessarie, senza che il piccolo sentisse dolori o subisse traumi».

«È stata una seduta che ha richiesto il massimo impegno – spiega Romagnoli – il piccolo aveva problemi importanti a denti e bocca: gli impedivano perfino di mangiare normalmente. Il lavoro di equipe ha funzionato e il bambino è stato dimesso dopo poche ore, adesso sta bene. Il servizio di chirurgia pediatrica odontoiatrica sui minori sta avendo un’importante crescita numerica e di casistica complessa – spiega Romagnoli – Siamo lieti e soddisfatti del percorso di cura che abbiamo costruito mettendo a disposizione le nostre professionalità per i bambini con difficoltà preesistenti affetti da patologie odontoiatriche». 

Dall’Iraq per garantire una vita migliore ai figli

Anche se Amanc è un nome di fantasia, la sua storia è vera quanto i sacrifici che i suoi genitori hanno fatto per l’avvenire della famiglia. «Siamo partiti dall’Iraq e dopo anni di viaggio attraverso diversi stati, siamo giunti in Italia con la speranza di trovare una vita migliore per garantire un degno futuro ai nostri tre figli – racconta la madre di Amanc – È un’esperienza che ci ha provato profondamente, ma ne è valsa la pena perché siamo riusciti ad arrivare in Italia e qui, in provincia di Grosseto, abbiamo trovato accoglienza e persone gentili che si sono prese cura di noi».

«Come gli operatori della cooperativa sociale Auxilium Vitae onlus, in particolare Valeria – prosegue la mamma – e tutti coloro che ci hanno aiutato nei momenti di bisogno. Mi riferisco anche ai medici dell’ospedale di Grosseto che hanno curato i denti di Amanc. Lo hanno seguito con umanità, professionalità e attenzione. Il bambino sentiva tanto dolore da non riuscire più a mangiare e non smetteva di piangere. Grazie a loro, in brevissimo tempo, è tornato a sorridere e a giocare come prima – conclude – siamo fortunati adesso a poter contare su un servizio sanitario che dà risposte concrete ai problemi di salute delle persone, indipendentemente dalla provenienza, colore, etnia o religione. Un grazie a tutti da parte mia, di mio marito e del piccolo Amanc».

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