Nasconde la coca nel vano contatori, arrestato 24enne | MaremmaOggi Skip to content

Nasconde la coca nel vano contatori, arrestato 24enne

Il giovane, sorpreso dai carabinieri nella zona tra via Battisti e via Fossombroni, è finito in carcere dopo la convalida del giudice
Una pattuglia dei carabinieri

GROSSETO. I carabinieri del Norm di Grosseto hanno fermato un giovane tunisino di 24 anni, Mohamed Amine, sorpreso mentre si avvicinava per due volte al vano dei contatori di un condominio. All’interno dello sportello sono state trovate sei dosi di cocaina, per un totale di cinque grammi.

Il ragazzo, già conosciuto per precedenti legati alla droga, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio.

L’osservazione dei carabinieri e il fermo

L’operazione è scattata martedì 25 novembre, poco dopo le 21, nella zona tra via Battisti e via Fossombroni. I militari erano appostati da tempo quando hanno notato il giovane aggirarsi davanti al vano contatore, aprirlo e prelevare qualcosa, per poi allontanarsi. Al secondo passaggio, i carabinieri in borghese sono intervenuti e lo hanno fermato.

In tasca Amine aveva solo 60 euro, due banconote da 10 e 50. La droga, invece, era nascosta dentro un calzino riposto nel vano contatore: tre involucri bianchi e tre azzurri, analizzati successivamente dal laboratorio Lass e riconosciuti come cocaina.

Precedenti, alias e divieto violato

Il 24enne non ha una residenza fissa, non lavora e risulta registrato con diversi alias. Nonostante il divieto di dimora in provincia, notificato dopo un altro arresto per droga a luglio, si trovava ancora a Grosseto.

La polizia municipale lo aveva già fermato a marzo, e il tribunale lo aveva condannato a un anno e quattro mesi con pena sospesa e multa da 800 euro. Nei mesi successivi erano arrivati sia l’ordine del questore che quello del prefetto per l’espulsione dal territorio italiano.

Convalida dell’arresto e decisione del giudice

Il giudice Sergio Compagnucci ha ritenuto concreto il rischio di reiterazione del reato e, valutati i precedenti, ha disposto la custodia in carcere.

La richiesta era stata avanzata dalla viceprocuratrice onoraria Elena Bartalini.

 

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