Nadia Battocletti sceglie Piombino: tra mare e vento la campionessa prepara il futuro | MaremmaOggi Skip to content

Nadia Battocletti sceglie Piombino: tra mare e vento la campionessa prepara il futuro

La campionessa olimpica ha scelto Piombino e il Villaggio Orizzonte per preparare le prossime sfide agonistiche correndo da Perelli a Follonica
Nadia Battocletti con Giampaolo Pioli e Barbara Cappellini del Villaggio Orizzonte
Nadia Battocletti con Giampaolo Pioli e Barbara Cappellini del Villaggio Orizzonte

PIOMBINO. Il villaggio Orizzonte ha ospitato per venti giorni la campionessa olimpica Nadia Battocletti. La venticinquenne, regina dell’atletica mondiale, ha conseguito la medaglia d’argento a Parigi nel 2024, divenendo l’orgoglio del mezzofondo italiano. L’atleta ha scelto Piombino per prepararsi ai prossimi appuntamenti agonistici. 

Determinante è stato il binomio perfetto tra il clima mite e la conformazione del territorio: tra il blu del mare e la quiete della pianura, Nadia ha trovato le condizioni ideali per rigenerarsi e rifinire la preparazione.

 

 
 
 
 
 
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La Costa Est si conferma così una cornice strategica per i fuoriclasse, capace di offrire quegli ingredienti naturali determinanti per chi corre ai massimi livelli mondiali.

Nadia Battocletti tra i venti della Costa Est

Sveglia all’alba, il silenzio rotto solo dal ritmo dei passi sulla battigia. Da Perelli a Follonica, Nadia corre senza fermarsi, un’eleganza decisa che taglia la nebbia salmastra. Accanto a lei, l’occhio vigile di papà Giuliano: non solo un allenatore, ma il metronomo di una preparazione millimetrica. Ogni suo incitamento è un input che si trasforma in azione; ogni scatto in avanti è un tassello verso la prossima meta, un affondo deciso contro il tempo.

Una spinta, un respiro, un battito.

Nadia non si limita soltanto a correre: calcola, analizza, domina la fatica con una saggezza tattica che l’ha resa leggenda. È questa intelligenza, unita a una determinazione unica, ad averle fatto conseguire una carriera costellata di trionfi: dalla storica doppietta d’oro agli Europei nei 5.000 e 10.000 metri, dove ha frantumato il record italiano in 30:51.32, fino all’indimenticabile argento olimpico di Parigi, siglato con un monumentale 30:43.35. Senza dimenticare i quattro titoli nel cross, dove il fango si trasforma per lei in terreno di conquista.

L’obiettivo degli ultimi venti giorni è stato Pratoranieri. Quando lo raggiunge, Nadia finalmente si ferma.

Chiude gli occhi e lascia che il mondo le ruoti intorno: i piedi affondano nella sabbia tiepidamente scaldata dal timido sole invernale, il vento le scompiglia i capelli e l’immensità del mare, alla sua destra, sprigiona un profumo di salsedine che le rigenera mente e spirito.

Per lei, correre significa trovarsi.

In quel movimento perpetuo sente ogni fibra del corpo rispondere, ma non la fatica, quella svanisce, lasciando il posto a una profonda riconciliazione con se stessa.

Forte, decisa, determinata: Nadia volge lo sguardo all’orizzonte e respira. Il viaggio verso il prossimo successo comincia da qui.

«Vederla correre è come essere proiettati in un’altra dimensione – racconta con ammirazione Giampaolo Pioli, direttore dell’Orizzonte, il villaggio scelto da Nadia per portare avanti la sua preparazione atletica in vista delle prossime gare a Milano – Possiede una grazia ed un’eleganza fuori dall’ordinario. Più leggera di una gazzella, si ha come l’impressione che i suoi piedi non tocchino neanche terra. Nadia non corre, vola».

Un vero onore per Giampaolo Pioli aver ospitato la campionessa olimpica per venti giorni. 

Lo sport, il trampolino di lancio per un’offerta turistica 365 giorni l’anno

«La sua presenza qui — continua Pioli — non è casuale, ma il coronamento di un impegno strategico che portiamo avanti da tempo. La nostra visione è chiara: destagionalizzare l’offerta turistica per rendere il villaggio una realtà viva 365 giorni l’anno, capace di attrarre l’élite dello sport mondiale anche oltre i mesi estivi. È un percorso iniziato con il nuoto, ospitando le grandi società fiorentine, e che oggi trova la sua identità nel portale Villaggio Orizzonte Gruppi».

Per accogliere campioni di questo calibro, la struttura ha intrapreso una profonda evoluzione tecnica: «Abbiamo investito massicciamente nelle infrastrutture: dalle piscine progettate ad hoc alla tracciatura millimetrica dei percorsi per i runner. Sappiamo che gli atleti seguono tabelle rigorose, per questo abbiamo certificato circuiti da uno e due chilometri, permettendo loro un monitoraggio preciso della prestazione. Attualmente disponiamo di una palestra in tensostruttura, ma siamo già al lavoro per realizzarne una professionale di ultima generazione, oltre a una bike room dedicata esclusivamente ai ciclisti professionisti».

L’obiettivo del villaggio Orizzonte: creare un turismo sportivo d’eccellenza

L’obiettivo è trasformare il villaggio e l’intero territorio in un polo di riferimento per il turismo sportivo. «In questa sfida collaboriamo strettamente con Mauro Faucci, responsabile della logistica, che sta convogliando qui contatti di altissimo livello, dal triathlon al pattinaggio sul ghiaccio. Siamo pronti a ogni esigenza: già da fine marzo, ad esempio, iniziamo a riscaldare la nostra piscina olimpionica per garantire le condizioni termiche ideali agli allenamenti dei nuotatori».

«Ospitare Nadia, vederla allenarsi lungo le nostre spiagge e incrociare il suo sorriso radioso tra i viali del villaggio è stato motivo di immenso orgoglio per tutti noi – prosegue Pioli con emozione – È una ragazza rara: responsabile, di una gentilezza autentica e con una determinazione incrollabile. La sua giornata è il ritratto della dedizione: dopo le fatiche atletiche del mattino, dedica il pomeriggio ai libri, concentrata nel concludere il suo percorso di studi in Ingegneria Edile. Un esempio di equilibrio tra ambizione sportiva e rigore intellettuale».

L’esperienza di Nadia a Piombino

A porgere i saluti anche il sindaco Francesco Ferrari, con l’assessora Simona Cresci, appassionata di corsa, e l’assessora allo sport Sabrina Nigro, che si sono complimentati con Nadia e a cui hanno  chiesto che cosa portasse a casa da quest’esperienza in Val di Cornia. Oltre i record, Nadia colpisce per la sua semplicità.

«Ciò che mi ha colpita di più è stata, senza dubbio, l’accoglienza – racconta Nadia Battocletti -: mi hanno ricevuta facendomi sentire parte di una grande famiglia. Qui il tempo è volato e porterò con me il ricordo delle splendide giornate trascorse insieme al presidente e a tutto lo staff del Villaggio. Il luogo, poi, è davvero speciale: per me che sono abituata ai paesaggi del Trentino, correre in riva al mare è stata un’esperienza meravigliosa, capace di regalarmi una libertà nuova».

«Il mio allenamento è quotidiano e non ammette deroghe: ogni giorno dedico alla corsa da una a due ore, a seconda che la sessione sia unica o frazionata tra mattina e pomeriggio. Il tipo di attività varia in base alla gara che stiamo preparando, ma la costanza resta il mio punto fermo: non salto mai un appuntamento. La dedizione è totale».

La sfida della mente: «La testa è tutto»

Ora il focus è tutto sulle prossime sfide.

«Domenica sarò al Campaccio, alle porte di Milano, dove mi attende un tracciato fangoso a causa delle piogge recenti. Sarà un test importante prima di volare in Polonia, dove affronterò sei chilometri di corsa campestre, per poi puntare dritta ai mondiali indoor di marzo».

La determinazione è il suo punto di forza: «La testa è tutto. La corsa è uno sport profondamente individuale: quando sei in gara, esisti solo tu e la meta da raggiungere. Ma è una solitudine dove devi imparare a leggere ogni respiro delle avversarie. A quelle velocità il rischio è altissimo: basta un contatto impercettibile, un leggero tocco, per perdere l’equilibrio e cadere a terra».

Per questo non basta il cuore; serve una tattica: «Bisogna saper calibrare ogni singola energia, capire esattamente quando è il momento di spingere, quando recuperare e quando sferrare l’attacco decisivo negli ultimi cento metri. È un gioco di incastri tra allenamento e intelligenza: studiare chi hai accanto e, contemporaneamente, fare i conti con te stessa. Dosare le forze e disegnare le traiettorie perfette sono abilità che si imparano da piccoli, ma che si affinano solo con l’esperienza. In pista, sei sempre tu la tua sfida più grande».

In pista a Follonica

«Il nostro impianto sportivo a Follonica, recentemente ristrutturato e in attesa di inaugurazione, già si dimostra un polo di riferimento per l’atletica leggera di altissimo livello». A dirlo è l’assessora allo sport del Comune di Follonica, Azzurra Droghini.  

L’assessora Azzurra Droghini con Nadia Battocletti

In questi giorni la mezzofondista e medaglia olimpica, si è allenata nella città del golfo. «L’atleta azzurra ha scelto proprio la nostra struttura e il clima della nostra città per preparare i suoi prossimi importanti appuntamenti agonistici», ha aggiunto.

L’assessore ha voluto incontrarla personalmente per testimoniare l’orgoglio di tutta Follonica: «Un ringraziamento speciale va alla società sportiva Asd Atletica Follonica per il supporto logistico e tecnico che ha garantito alla campionessa».

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