Morì nello schianto all'incrocio, l'automobilista patteggia due anni | MaremmaOggi Skip to content

Morì nello schianto all’incrocio, l’automobilista patteggia due anni

Lo schianto nella notte tra un’auto e uno scooter costò la vita a Giancarlo Cipriani, produttore di liquori amatissimo in Maremma. Il conducente della vettura guidava sotto effetto di stupefacenti
Il negozio nel centro di Capalbio e una foto di Giancarlo Cipriani

CAPALBIO. Si è chiuso con un patteggiamento il procedimento giudiziario per il tragico incidente avvenuto nella notte del 22 luglio 2024, costato la vita a Giancarlo Cipriani, 63 anni, commerciante molto conosciuto nel territorio di Capalbio e non solo.

Davanti al giudice, il conducente dell’auto coinvolta nello scontro, capalbiese di 40 anni, ha scelto di non affrontare il dibattimento e di patteggiare: la pena applicata è due anni con sospensione condizionale, oltre alla revoca della patente di guida.

La pena di partenza era ben più elevata – otto anni – anche per la presenza dell’aggravante della guida in stato di alterazione psicofisica, accertata dalla positività a sostanze stupefacenti. La riduzione è stata concessa tenendo conto del comportamento processuale dell’imputato, del risarcimento del danno e della scelta del patteggiamento.

Il giudice ha inoltre riconosciuto un concorso di colpa della vittima: secondo la ricostruzione, Cipriani si sarebbe avvicinato all’incrocio senza adeguare la velocità, procedendo a un’andatura superiore ai limiti consentiti.

La dinamica dell’incidente

Erano circa le 23.30 quando l’uomo alla guida di una Fiat Panda, percorreva la strada provinciale Pedemontana in direzione Orbetello–Capalbio. L’impatto è avvenuto nel territorio di Borgo Carige, all’intersezione con l’Aurelia.

L’automobilista non avrebbe rispettato il segnale di stop, impegnando l’incrocio a una velocità stimata intorno ai 40 chilometri orari, senza rallentare né frenare. L’auto avrebbe colpito con la parte anteriore sinistra lo scooter Yamaha T-Max condotto da Cipriani, che viaggiava sull’Aurelia a circa 60 chilometri orari.

L’urto è stato violentissimo: il commerciante è stato sbalzato in un terreno adiacente, a una distanza di circa 14 metri, morendo poco dopo nonostante i tentativi di rianimazione.

I rilievi sul posto erano stati effettuati dai carabinieri di Capalbio. La Procura aveva affidato una consulenza tecnica sulla dinamica dell’incidente e l’automobilista era stato sottoposto agli accertamenti tossicologici.

 

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