MONTE ARGENTARIO. A Monte Argentario un’interrogazione urgente a risposta scritta è stata presentata in consiglio comunale dal gruppo Svolta per l’Argentario, con il capogruppo Marco Nieto, per fare luce sul mancato avvio dell’installazione dei bidoni interrati sul territorio comunale.
Al centro dell’atto ispettivo viene indicato il «rilevante scostamento tra comunicazioni istituzionali e stato reale di attuazione degli interventi», a fronte di un cronoprogramma ufficiale che, ad oggi, risulterebbe completamente disatteso.
Bidoni interrati a Monte Argentario: il cronoprogramma annunciato
La vicenda prende le mosse dalle dichiarazioni rilasciate dall’assessore all’ambiente il 17 novembre 2025 ad alcuni organi di informazione. In quell’occasione era stato annunciato che i lavori per i bidoni interrati a Monte Argentario sarebbero partiti «dal giorno successivo», senza condizioni o riserve.
Contestualmente era stato diffuso un calendario dettagliato degli interventi:
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Porto Santo Stefano: dal 15 novembre 2025 al 15 gennaio 2026
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Porto Ercole: dal 15 gennaio 2026 al 20 febbraio 2026
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Pozzarello: dal 20 febbraio 2026 al 30 marzo 2026
Tempistiche che, secondo quanto evidenziato nell’interrogazione, risultano ormai superate senza che alcun intervento riconducibile all’installazione dei bidoni interrati sia stato effettivamente avviato.
«Evidente discrasia tra annunci e realtà»
Nel testo depositato in consiglio si parla apertamente di una «evidente discrasia tra quanto annunciato e quanto effettivamente realizzato».
Il gruppo Svolta per l’Argentario sottolinea come la questione abbia avuto ampia eco sulla stampa locale, senza che siano arrivati chiarimenti ufficiali da parte dell’amministrazione sulle cause del mancato avvio del progetto.
L’installazione dei bidoni interrati viene definita un intervento strategico sotto il profilo del decoro urbano, dell’igiene pubblica e dell’efficienza del servizio di raccolta dei rifiuti. Proprio per questo – si legge nell’atto – le comunicazioni istituzionali dovrebbero poggiare su atti concreti e su una programmazione attendibile, per non compromettere la credibilità dell’azione amministrativa e il rapporto di fiducia con i cittadini.
Le richieste al sindaco e alla giunta
Con l’interrogazione urgente, Marco Nieto e il gruppo Svolta per l’Argentario chiedono all’amministrazione di chiarire:
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quale sia l’attuale stato del progetto e se siano stati compiuti atti amministrativi o operativi idonei a darvi concreta attuazione;
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per quali motivi le dichiarazioni rese e il cronoprogramma diffuso non abbiano trovato riscontro nei fatti;
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a chi debba essere attribuita la responsabilità politica e amministrativa del mancato rispetto delle tempistiche;
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quali criticità – tecniche, economiche, amministrative o contrattuali – abbiano determinato il blocco dell’intervento;
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se esista un nuovo cronoprogramma attendibile, con date certe e verificabili, e perché non sia stato ancora reso pubblico;
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con quali tempi e modalità l’amministrazione intenda fornire alla cittadinanza un’informazione ufficiale, trasparente e completa.
Servono risposte scritte e formali
I consiglieri chiedono una risposta scritta, sottolineando la rilevanza pubblica della questione dopo mesi di annunci rimasti, finora, senza attuazione concreta.
«La programmazione e la trasparenza sono elementi essenziali dell’azione amministrativa – è la posizione del gruppo –. Quando vengono comunicate date precise e impegni pubblici, è doveroso spiegare ai cittadini cosa non ha funzionato e quali siano le nuove tempistiche».
L’interrogazione sarà ora iscritta all’ordine del giorno del consiglio comunale di Monte Argentario, dove l’amministrazione sarà chiamata a fornire chiarimenti puntuali su una vicenda che tocca da vicino decoro urbano, servizi e credibilità istituzionale.



