SAN VINCENZO. Un bilancio che parla di dedizione, vicinanza al prossimo e radici profonde. Si chiude così l’anno della Misericordia di San Vincenzo, un 2025 segnato da numeri importanti ma, soprattutto, dall’instancabile impegno umano di chi, ogni giorno, sceglie di indossare la veste del servizio.
I numeri del servizio: una risposta concreta
Il governatore della Confraternita ha tracciato un consuntivo dell’attività svolta, sottolineando come le cifre siano lo specchio di un bisogno sociale a cui l’associazione risponde senza sosta.
Sono stati 5.600 i servizi complessivi portati a termine nell’arco dell’anno.
«Dietro ogni intervento, ogni trasporto, ogni presenza, ci sono persone, bisogni, fragilità e, soprattutto, la risposta concreta di volontari e dipendenti » ha dichiarato il governatore Emanuele Giovani.
Un risultato non scontato, considerando la crisi che sta colpendo il mondo del volontariato a livello nazionale: «In questo contesto, la scelta di donare tempo, energie e competenze assume un valore ancora più grande e prezioso».
Il successo della protezione civile
L’impegno della Misericordia non si limita al trasporto sanitario. Nel 2025 sono stati effettuati 18 interventi di protezione civile e antincendio boschivo (AIB) su tutto il territorio della Regione Toscana, a conferma della preparazione tecnica dei volontari nelle situazioni di emergenza.
Un capitolo a parte merita la sezione di Venturina Terme. Nata dieci anni fa con una visione lungimirante, la sede distaccata ha confermato la sua importanza strategica chiudendo l’anno con 1.600 servizi svolti, consolidando la sua presenza come presidio fondamentale per la Val di Cornia.
La rete della solidarietà: il grazie ai sostenitori
Per mantenere un parco mezzi moderno ed efficiente, la Misericordia conta sul supporto del tessuto civile ed economico. Il Governatore ha rivolto un ringraziamento speciale alle aziende e ai cittadini che hanno permesso l’acquisto di attrezzature all’avanguardia.
Tra i sostenitori, una menzione d’onore è andata a Ferruccio Giacobbe, socio onorario della Confraternita: «La sua vicinanza concreta e continuativa rappresenta un contributo di grande valore e un segno tangibile di fiducia nei nostri principi».
Un grazie sincero è stato esteso anche a tutti i soci che, tesserandosi, garantiscono ogni anno la sopravvivenza morale e materiale dell’ente.
Una storia che continua dal 1880
Dal XIX secolo a oggi, la Misericordia di San Vincenzo ha attraversato epoche e cambiamenti, rimanendo però fedele alla sua missione originaria di carità e umiltà.
«Rappresentiamo un punto di riferimento per la comunità: una presenza silenziosa ma costante. Guardiamo al futuro con gratitudine per il cammino percorso e con rinnovata determinazione nel proseguire la nostra missione, consapevoli che solo insieme, volontari, dipendenti, soci, sostenitori e cittadini, possiamo continuare a essere risposta concreta ai bisogni di chi si affida a noi» conclude il governatore, guardando con ottimismo alle prossime sfide, forte di una squadra che ha dimostrato, ancora una volta, di avere il “cuore” come motore principale.