Medici di base, doppio addio. Parte la petizione | MaremmaOggi Skip to content

Medici di base, doppio addio. Parte la petizione

Due dottori lasciano il 31 marzo, i pazienti sono in difficoltà. Gli abitanti: «Ci serve un aumento del servizio»
Alcuni medici di base (foto d’archivio)

GROSSETO. La situazione dei medici di base nel Grossetano torna a preoccupare cittadini e abitanti: tra Grosseto e Braccagni sono due i medici che termineranno il loro incarico il 31 marzo, creando scompiglio tra i pazienti.

A Braccagni, in particolare, rischia di venire meno un presidio fondamentale: i medici di base sono due e quello che rimane è in ambulatorio solo il mercoledì per tre ore.

In quelle poche ore il medico dovrebbe riuscire a seguire i pazienti di Braccagni, Montepescali e delle campagne circostanti. Gli abitanti, preoccupati, hanno lanciato una raccolta firme per evitare di rimanere senza medico di base.

A Grosseto, invece, la comunicazione della cessazione del mandato del medico è arrivata ai pazienti solo il 25 marzo, spaventando molti cittadini, che temono sia di non trovare un altro dottore sia di non avere il tempo necessario per farlo.

A Braccagni c’è la raccolta firme 

La dottoressa lascerà l’incarico il 31 marzo ed è partita una raccolta firme per chiedere all’Asl di potenziare il servizio sul territorio.

A spiegare i disagi è Lamberto Martini, presidente della Pro loco di Braccagni, che ha lanciato l’iniziativa. «La dottoressa viene solo una volta a settimana, il mercoledì pomeriggio, e resta appena tre ore – dice -C’è tantissima gente e si riceve solo su appuntamento. Anche solo per due parole diventa complicato. Io capisco che i medici sono sotto pressione, ma per noi è un presidio importante: molti anziani non riescono a spostarsi fino a Grosseto».

«Servirebbe almeno un medico che possa stare in ambulatorio uno o due giorni a settimana – aggiunge Martini – perché così diventa impossibile anche per chi rimane seguire i pazienti».

Una carenza che potrebbe portare molti a rivolgersi direttamente al pronto soccorso. «Se uno ha la pressione alta deve andare lì perché non sempre si riesce a prenotare un appuntamento dal medico di base – conclude Martini – Per questo nei bar e in farmacia è possibile firmare una petizione per evitare che questo accada».

Arriva la comunicazione, ma “tardi”

A Grosseto la situazione è diversa, ma i medici di base restano sotto pressione.

«Io l’ho saputo il 25 marzo e sarà un’impresa trovare un altro medico disponibile – racconta una cittadina – Soprattutto per gli anziani, che non sanno come muoversi per fare il cambio online e dovranno farlo di persona. E poi i medici sono già oberati».

La risposa dell’Asl

«Con riferimento alla segnalazione della cessazione dal servizio della dottoressa Nalesso all’ambulatorio di Braccagni e della dottoressa Steri all’ambulatorio di via Bolzano a Grosseto, Asl Tse informa che gli assistiti, a partire dal primo di aprile, potranno scegliere fra nuovi professionisti disponibili nel territorio comunale – dicono dall’Asl – Gli accordi contrattuali con i Mmg non consentono all’Azienda di inviare con largo anticipo la comunicazione di cessazione del servizio dei professionisti».

 
 

 

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