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Mattarella respinge il ricorso di Ape

Michele Rossi deve sgomberare li parcheggio di via Giordania e portare via tutte le sue auto d’epoca
Una delle vecchie auto parcheggiate in via Giordania
Alcune delle vecchie auto parcheggiate in via Giordania

GROSSETO. Il ricorso è respinto. Firmato: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. È questo l’ultimo atto del contenzioso tra Ape, al secolo Michele Rossi e il Comune di Grosseto per lo sgombero dell’area di via Giordania dove l’uomo si è trasferito dopo essere stato sfrattato con tutte le sue auto d’epoca dal viale Sonnino. Due, le ordinanze del sindaco contro le quali Michele Rossi, Long Zhiquan e Xu Yulan avevano proposto ricorso il 19 giugno 2019, rivolgendosi direttamente al capo dello Stato.

Ad Ape era stato ordinato dal Comune di sgomberare l’area di via Giordania occupata dalle auto d’epoca di proprietà dell’uomo e di ripulire tutta la zona, compresa anche le parti a verde pubblico che si trovano lì vicine.

Il parcheggio della zona Pip – Area Nord, dal 2006, è stato destinato alle case mobili nelle quali vivono le famiglie dei giostrai e anno dopo anno, l’amministrazione comunale ha sistemato quell’area realizzando anche una nuova rete fognaria e un nuovo impianto di illuminazione. In quell’area era stato fatto trasferire anche Rossi con la sua compagna e sua cognata. E lì Ape aveva portato anche tutte le sue auto.

Alcune vecchie auto di Ape
Alcune vecchie auto di Ape

Il 3 aprile 2019 però, grazie a un rilievo aereo, era stato segnalato all’amministrazione lo stato di degrado in cui versava la zona: sarebbe stato necessario procedere con l’allaccio di acqua potabile e con la realizzazione di pozzetti per l’acqua corrente oltre che con l’installazione di prese di corrente e con la suddivisione delle singole aree in stalli. Un mese dopo, la polizia municipale e il responsabile del servizio rifiuti durante un sopralluogo, aveva segnalato al Comune la situazione di grave degrado dell’intera zona.

Ad ottobre del 2019, è scattato il blitz: in quell’area possono infatti vivere solo le persone che ne hanno titolo, ovvero i lavoratori del luna park. La polizia municipale fece arrivare diversi carroattrezzi e tante delle auto di Ape, oltre a diverse roulotte abitate da persone che non ne avevano titolo, furono portate via.

Rossi, Zhiquan e Yulan avevano eccepito, nel ricorso presentato al presidente della Repubblica Mattarella, che quelle ordinanze non erano sufficientemente motivate. Il ministero dell’Interno, dipartimento per gli affari interni e territoriali, ha chiesto il parere al Consiglio di Stato che ha ripercorso tutta la vicenda attraverso la documentazione osservando che, si legge nel parere firmato dal presidente Mario Luigi Torsello, dall’estensore Luca Di Raimondo e dal segretario Carola Cafarelli, «le ordinanze sindacali rimandano espressamente alle relazioni del 14 maggio 2019, corredate di ampio materiale fotografico, che hanno segnalato che sia nell’area attrezzata a parcheggio che nella circostante area verde sono stati rinvenuti non solo veicoli e abitazioni mobili ma rottami e rifiuti vari con conseguenti criticità ambientali». 

 

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