MANCIANO. Nella giornata di domenica 22 marzo è andata in scena la gara tra Marsiliana e Paganico, uno scontro diretto per la zona retrocessione.
La partita presentava anche una curiosità: lo scontro fratricida tra i due tecnici, Emiliano Romagnoli (Marsiliana) e Alessandro Romagnoli (Paganico), fratelli.
Ha vinto la Marsiliana 2-0, con il fratello più piccolo, Emiliano.
In campo, prima e dopo la gara, si è vista una bella partita intensa, accompagnata da una buona cornice di pubblico. Sembrava la classica domenica di calcio: si gioca, si perde, si vince e poi ognuno torna a casa.
La scoperta: «Sono spariti i soldi»
A distanza di circa due ore dal termine della partita, però, iniziano a squillare i telefoni dei giocatori del Paganico: «Mi sono spariti i soldi».
Una situazione che si diffonde rapidamente tra i ragazzi, con il sospetto di ammanchi negli spogliatoi.
Il post di Fausto Turbanti accende il caso
La vicenda emerge pubblicamente nella mattinata del giorno successivo attraverso un post social di Fausto Turbanti, presidente del consiglio comunale di Grosseto, genitore di due ragazzi del Paganico.
Questo il contenuto del post:
«⚽️ RAID NEGLI SPOGLIATOI DEL PAGANICO: GIORNATA AMARA PER LO SPORT ⚽️
👉 Oggi è stata una giornata che lascia l’amaro in bocca.
⚽️ Sul campo, durante la partita con la Marsiliana, si è visto sport vero: correttezza, impegno, rispetto. Ma fuori dal campo si è consumato un episodio grave e inaccettabile. Negli spogliatoi del Paganico sono stati rubati i soldi ai ragazzi. Un gesto vergognoso che nulla ha a che vedere con i valori dello sport.
❌ Mi auguro che i responsabili vengano individuati al più presto e che episodi del genere non si ripetano mai più. Lo sport deve essere educazione, crescita e lealtà.
📢 Non è questo lo sport che vogliamo».
Il post ha rapidamente attirato l’attenzione, generando reazioni e commenti, tra chi propone una colletta per i ragazzi (si parla di circa 500-600 euro) e chi chiede provvedimenti.
Marsiliana: «Nessuna segnalazione immediata»
La presidente della Marsiliana, Tiziana Tundo, raggiunta telefonicamente, spiega: «Da parte del Paganico non c’è stata nessuna segnalazione nell’immediato. Dalle verifiche e dalle testimonianze raccolte, emerge che al termine della gara non sono state avanzate segnalazioni ufficiali né ai dirigenti né alla società ospitante».
Sulla stessa linea anche il tecnico Emiliano Romagnoli: «Lo apprendo ora. Ieri dopo la partita nessuno ha detto nulla».
Secondo quanto ricostruito dai dirigenti del Marsiliana, quindi, la vicenda sarebbe emersa solo nella mattina del 23 marzo, il giorno successivo alla gara.
La presidente Tundo sottolinea anche un aspetto importante:
«Gli spogliatoi risultano solitamente chiusi a chiave e si trovano a ridosso del campo. Ogni squadra dispone delle proprie chiavi e l’area è frequentata da dirigenti e addetti».
Paganico: «Vogliamo chiarezza». Indagine interna
Sulla stessa linea anche il direttore sportivo del Paganico, Bugelli, che conferma: nessuna accusa nei confronti di terzi, ma la necessità di capire cosa sia successo.
«Faremo anche un’indagine interna per chiarire le dinamiche».



