GROSSETO. Doppio riconoscimento per il grossetano Igor Righetti al Marateale Award in winter. Il giornalista e conduttore radiotelevisivo Rai è stato premiato sia per il docufilm “Alberto Sordi secret”, arrivato a quota 35 premi in Italia e all’estero, sia per i suoi format radiofonici, considerati tra i più originali e innovativi del panorama radiofonico nazionale.
La cerimonia si è svolta a Villa Torlonia, a Roma, nell’ambito del Marateale Award diretto artisticamente da Nicola Timpone e presieduto da Antonella Caramia, evento dedicato alla celebrazione dell’eccellenza nel mondo del cinema, della televisione e dello spettacolo.
Due premi al Marateale Award
Il Marateale Award in winter ha assegnato a Igor Righetti due riconoscimenti distinti: uno per il docufilm internazionale “Alberto Sordi secret”, disponibile anche in inglese e spagnolo, e uno per i suoi format radiofonici Rai.
Righetti è una delle voci storiche di Radio Rai ed è vincitore di tre “Microfoni d’oro” consecutivi per le sue trasmissioni di infotainment. È attualmente in onda dal lunedì al giovedì alle 15 su Rai Radio1 con “Igorà – La piazza social di Radio1”, programma crossmediale tra i più seguiti e scaricati su RaiPlaySound.
Il docufilm “Alberto Sordi secret”
“Alberto Sordi secret” è il primo e unico docufilm dedicato alla vita privata del grande attore romano. Scritto e diretto da Igor Righetti, parente di Alberto Sordi – la madre dell’attore, Maria Righetti, era sorella del nonno del giornalista, che ha un fratello nella polizia municipale di Grosseto – il film racconta aspetti inediti dell’uomo dietro la maschera pubblica.
Il docufilm è tratto dal libro “Alberto Sordi segreto (amori nascosti, manie, rimpianti e maldicenze)”, pubblicato da Rubbettino editore, con prefazione del critico Gianni Canova, giunto alla dodicesima ristampa.
Prodotto da Massimiliano Filippini e CameraWorks, con la fotografia di Gianni Mammolotti, le musiche di Maria Sicari e i costumi di Stefano Giovani, il film ricostruisce la vita di Sordi a partire dall’infanzia. Per la prima volta vengono mostrati, nella parte filmica, i genitori, gli zii, i nonni e gli amici dell’attore.
Un racconto tra cinema e memoria
Alla ricostruzione in bianco e nero degli Anni Venti e Trenta, realizzata con costumi e auto d’epoca, si intrecciano le testimonianze di parenti, amici e protagonisti del mondo dello spettacolo. Tra questi figurano Fioretta Mari, Maurizio Mattioli, Emanuela Aureli, Daniela Giordano, Mirko Frezza, Enzo Salvi, Daniele Foresi, Emily Shaqiri e Lorenzo Castelluccio.
Il docufilm include anche contributi di personalità come Pupi Avati, Rosanna Vaudetti, Elena de Curtis, nipote di Totò, Patrizia de Blanck e Rino Barillari, oltre a immagini e video esclusivi dell’Istituto Luce, foto dagli album di famiglia di Igor Righetti e materiali inediti concessi dai protagonisti.
La voce narrante di Dado Coletti accompagna lo spettatore alla scoperta di luoghi finora mai mostrati, come gli interni della villa di Castiglioncello, dimora estiva di Alberto Sordi, la tenuta del vero Marchese del Grillo a Fabriano e la casa natale della madre Maria Righetti.
Tra radio e teatro
Oltre al successo cinematografico, Igor Righetti continua a sperimentare nuovi linguaggi. Recentemente ha prestato la voce, insieme a Ezio Greggio e Lorenzo Beccati, a uno dei personaggi del nuovo spettacolo teatrale di Antonio Casanova “Il piccolo principe”.
Un percorso professionale che unisce radio, cinema e teatro e che trova nel doppio premio del Marateale Award l’ennesima conferma di un lavoro capace di coniugare divulgazione, memoria e innovazione.



