MASSA MARITTIMA. Per alcuni artisti l’arte è prima di tutto emozione impressa sulla tela.
È così anche per Maria Assunta Trotta, in arte Marassù, selezionata per il Premio Maestri a Parigi – Expo 2026 con l’opera Immagina!. La donna è un insegnante di una scuola primaria che si è trasferita a Massa Marittima.
«La mia arte è estemporanea, legata e cristallizzata al momento. Quando mi metto davanti alla tela inizia il processo creativo e non so mai cosa nascerà o che colori userò – racconta Marassù – Sono molto felice di questo riconoscimento, anche perché dipingo da poco più di un anno. Sapere di essere stata selezionata tra duemila iscritti mi rende davvero orgogliosa».
L’esposizione si è svolta dal 10 al 14 gennaio 2026 alla Galerie Thuillier, storica galleria situata nel cuore del quartiere del Marais, al numero 13 di rue de Thorigny, a Parigi.
Da Massa Marittima a Parigi con “Immagina!”
L’opera selezionata per l’evento è Immagina!, un acrilico su tela formato 40×40, che rappresenta in modo efficace il percorso espressivo dell’artista. Un’arte fluida e coinvolgente, in cui è possibile perdersi nei colori che lasciano vivere lo stato emotivo vissuto da Marassù in quel preciso istante e che creano emozioni diverse nell’osservatore.
«Ho iniziato a dipingere dopo un momento “particolare” della mia vita, perché sentivo il bisogno di esprimere quello che provavo – spiega Maria Assunta – Con il tempo sono arrivati i primi apprezzamenti e ho deciso di capire se la mia arte potesse parlare anche ad altri. Non mi sarei mai immaginata tutto questo e ne sono molto orgogliosa».
Il vernissage ufficiale si è tenuto sabato 10 gennaio, alla presenza di Sandro Serradifalco e dei membri del comitato scientifico della fondazione Effetto Arte, promotrice dell’iniziativa. La selezione per il Premio Maestri a Parigi rappresenta un traguardo significativo nel percorso dell’artista.
Creare attraverso le emozioni significa entrare in una sorta di trance lucida, dove la parola chiave è libertà. Che si tratti di colori, parole o suoni, ciò che conta è la necessità di esprimersi senza filtri.
«I miei quadri sono una fotografia del mio stato d’animo e tecnica e colori dipendono sempre da quel momento preciso – conclude Marassù – Il giorno dopo non rimetto mai mano alla tela. Con il tempo mi sono accorta dell’evoluzione dei colori, da scuri a più vivaci. Per me dipingere è stata una vera e propria terapia».




