GROSSETO Ci sono esperienze che meritano di essere raccontate, soprattutto quando restituiscono fiducia e riconoscenza verso chi ogni giorno lavora al servizio degli altri. In un periodo in cui troppo spesso si parla di malasanità, è giusto dare spazio anche alle storie positive, quelle capaci di fare bene non solo a chi le vive, ma anche a chi le ascolta.
Un ricovero, ma anche un incontro umano
«Giorni fa mi sono trovato in una situazione di seria necessità – racconta Fabio Campitelli – costretto a rivolgermi alle cure dell’ospedale di Grosseto, in particolare al reparto OBI 2 – Setting L».
Un momento delicato, segnato da preoccupazione e fragilità, come spesso accade quando la salute viene meno. Proprio in quel contesto, però, Campitelli dice di aver incontrato persone straordinarie.
«Infermiere, infermieri, assistenti, operatori socio-sanitari e medici – dice – hanno dimostrato un livello altissimo di professionalità, accompagnato da una gentilezza autentica e da un profondo senso umano».
Non solo cure e assistenza, ma anche attenzione, ascolto e presenza rassicurante nei momenti più difficili.
«Piccoli gesti, parole di conforto, sguardi attenti – racconta – elementi che fanno davvero la differenza quando ci si trova in condizioni di vulnerabilità».
Il ringraziamento che diventa testimonianza
«Questo mio encomio nasce dal desiderio sincero di dire grazie e, allo stesso tempo, di dare voce a una realtà che merita di essere riconosciuta», prosegue Campitelli.
«Queste persone dedicano tempo, energie e competenze per il benessere degli altri – aggiunge – spesso senza ricevere il giusto riconoscimento. Raccontare esperienze come la mia significa anche offrire loro un incoraggiamento concreto, un segno tangibile che il loro impegno viene visto e apprezzato».
Quando la sanità funziona va raccontato
«È importante sottolineare che la buona sanità esiste», conclude Fabio Campitelli.
«Esiste nei reparti come l’OBI 2 – Setting L dell’ospedale di Grosseto – dice – e nelle persone che ogni giorno scelgono di svolgere il proprio lavoro con dedizione e umanità. A tutti loro va la mia più profonda gratitudine e stima».





