Magona, salta il preliminare con Trasteel: no di Greensill. La nuova ipotesi | MaremmaOggi Skip to content

Magona, salta il preliminare con Trasteel: no di Greensill. La nuova ipotesi

Sindacati e istituzioni attendevano il preliminare che non è arrivato: nuovo incontro il 10 aprile, resta l’incognita sugli stipendi
La Liberty Magona e l'incontro al Mimit a Roma
La Liberty Magona e l’incontro al Mimit a Roma

PIOMBINO. Doveva essere il giorno della svolta, quello di oggi, martedì 24 marzo. E invece dal tavolo al Mimit sulla cessione della Magona di Piombino a Trasteel non è arrivato il preliminare atteso.

I sindacati, presenti all’incontro insieme al sindaco Francesco Ferrari, si aspettavano di trovarsi di fronte un documento concreto per l’acquisizione. Ma quel documento non c’era.

Un segnale che conferma come la trattativa sia ancora in una fase critica e incerta.

Il nodo Greensill: rifiutata l’offerta da 30 milioni

A complicare il quadro è quanto accaduto nei giorni scorsi.

Il curatore della banca Greensill ha respinto l’offerta da circa 30 milioni di euro presentata per l’acquisto.

Un passaggio decisivo, che ha rischiato di far saltare completamente l’operazione.

Secondo quanto emerge, proprio dopo questo stop: l’amministratore delegato di Trasteel, Gianfranco Imperato, avrebbe valutato seriamente di chiudere la trattativa. Insomma, stava per saltare tutto.

La nuova ipotesi: affitto e poi ingresso nel capitale

In questo scenario si è aperta una strada alternativa.

L’avvocato Luca Jeantet, che segue il dossier, ha ipotizzato un percorso diverso: affitto del ramo d’azienda e successiva trasformazione in acquisto di quote.

Una soluzione che consentirebbe di superare lo stallo attuale, mantenere in vita la trattativa e garantire una continuità industriale, almeno temporanea.

Sindacati in assemblea: confronto con i lavoratori

Dopo l’incontro al Mimit, i sindacati stanno illustrando la situazione ai lavoratori in assemblea.

Il clima resta di forte attenzione.

I nodi sul tavolo sono ancora molti: il futuro della cessione, le garanzie industriali, ma anche questioni immediate, come il pagamento degli stipendi.

Prossimo appuntamento il 10 aprile

Un nuovo incontro è già fissato  per il 10 aprile.

Una data chiave per capire se la trattativa potrà ripartire su basi concrete e quali saranno le reali intenzioni degli attori coinvolti.

Una trattativa ancora tutta da scrivere

Dopo settimane in cui si parlava di svolta imminente, il vertice al Mimit riporta la vicenda Magona in una fase di incertezza.

Il preliminare non c’è,  l’offerta è stata respinta e il percorso va ripensato.

Resta aperto uno spiraglio, ma la sensazione è che la partita sia ancora tutta da giocare.

Ferrari: «Si cercano soluzioni più solide»

 
Queste le parole del sindaco Ferrari al termine dell’incontro.
 
«Ho partecipato oggi al tavolo convocato al Mimit sulla vertenza Liberty Magona. Le difficoltà emerse nelle ultime settimane, legate al complesso quadro dei crediti vantati nei confronti di Liberty, non hanno tuttavia portato Trasteel a rinunciare all’operazione, ma piuttosto a lavorare per individuare soluzioni più solide, anche a tutela dell’azienda e dei lavoratori. Questo rappresenta un elemento positivo».
 
«Sebbene oggi non si sia giunti alla firma del preliminare di vendita, è stato individuato un percorso che prevede l’avvio di una fase di affitto dell’azienda da parte di Trasteel, propedeutica al successivo trasferimento della proprietà».
 
«Al tempo stesso, va riconosciuto il livello tecnico giuridico delle proposte emerse nel confronto, che costituisce una base seria su cui continuare a lavorare. Come Comune continueremo a seguire con la massima attenzione ogni sviluppo, vigilando sulla tutela dei lavoratori e sulla garanzia del pagamento degli stipendi, che restano la priorità assoluta. Piombino ha bisogno di certezze, non di attese indefinite. Ed è su questo che continueremo a chiedere risposte chiare e tempi definiti».
 

Il contesto: una vertenza simbolo per Piombino

La vicenda Magona è uno dei dossier industriali più delicati per il territorio.

Dopo anni di difficoltà, ogni passaggio viene seguito con attenzione da lavoratori, istituzioni e sindacati.

Perché in gioco non c’è solo un’azienda, ma una parte importante del futuro industriale di Piombino. In questo momento, forse, la parte più in difficoltà.

Cosa compra Trasteel e quale sarà il piano per Magona

Trasteel punta ad acquisire un impianto con circa 500 dipendenti e una capacità produttiva teorica superiore alle 700 mila tonnellate annue, che nella pratica potrebbe attestarsi tra le 550 e le 600 mila tonnellate. La produzione sarà orientata per il 60% all’acciaio zincato e per il 40% al preverniciato.

L’obiettivo è quello di far ripartire gli impianti già nel secondo trimestre del 2026, per arrivare a pieno regime nella seconda metà del 2027.

Sul fronte delle forniture, il gruppo guarda principalmente all’acciaio europeo, con Arvedi come partner principale, senza escludere altri fornitori come AdI. In prospettiva, viene considerato strategico anche un possibile collegamento con il futuro polo Metinvest di Piombino, ritenuto uno scenario ideale per la filiera.

Il piano industriale prevede un investimento complessivo ben oltre i 100 milioni di euro, legato sia alla gestione delle posizioni debitorie sia all’aumento di capitale necessario per sostenere la produzione.

I prodotti saranno destinati a diversi settori: il preverniciato per elettrodomestici e costruzioni e lo zincato per tubazioni, cartongesso, automotive e sistemi di coibentazione, anche nel settore navale.

Chi è Trasteel: il gruppo svizzero dell’acciaio con base a Lugano

Trasteel è un gruppo industriale e commerciale con sede a Lugano, attivo a livello internazionale nella filiera dell’acciaio, dell’energia e dei metalli. Nato nel 2009, si è sviluppato da semplice società di trading a piattaforma integrata che oggi combina commercio, trasformazione e investimenti industriali.

Il gruppo conta oltre 800 dipendenti, diversi stabilimenti produttivi in Europa e nel mondo e un fatturato superiore al miliardo di euro.

Negli ultimi anni Trasteel ha rafforzato la propria presenza industriale attraverso acquisizioni e partnership, puntando a costruire una filiera completa: dall’approvvigionamento delle materie prime fino alla lavorazione e distribuzione dei prodotti siderurgici.

Una strategia che oggi la porta a guardare anche a operazioni come quella su Magona, con l’obiettivo di consolidare il proprio ruolo nella trasformazione dell’acciaio in Europa.

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