MAGLIANO IN TOSCANA – Nel cuore della Maremma si parla sempre più spesso di “effetto Fusini”. Da quando Gabriele Fusini è diventato sindaco di Magliano in Toscana nel 2023, il piccolo borgo medievale vive una nuova stagione fatta di iniziative, partecipazione civica e forte identità comunitaria.
Un fenomeno che non riguarda più soltanto Magliano, ma che ormai arriva fino alla costa maremmana.
L’effetto Fusini: politica come servizio
Imprenditore nel settore nautico e fondatore della società Elettromare, Fusini è arrivato alla guida del Comune con un approccio diverso alla politica locale.
Tra le scelte che più hanno colpito l’opinione pubblica c’è la decisione di donare gran parte della propria indennità da sindaco a realtà sociali e culturali del territorio: associazioni di volontariato, iniziative civiche, scuola e attività culturali.
Una scelta che ha fatto parlare in tutta la provincia di Grosseto e che, per molti cittadini, rappresenta un segnale concreto di politica come servizio alla comunità.
Il cuore sulle mura di Magliano
Lo scorso 14 febbraio, in occasione di San Valentino, sulle antiche mura di Magliano in Toscana è stato installato un grande cuore luminoso, visibile da lontano sul profilo del borgo medievale.
Il simbolo rappresenta l’amore per il paese e il senso di comunità che caratterizza il territorio. L’installazione è diventata rapidamente una nuova immagine identitaria di Magliano ed è diventata virale sul web.
L’effetto Fusini arriva sulla costa
Negli ultimi mesi il fenomeno ha iniziato a coinvolgere anche i centri della costa.
Da Fonteblanda e Talamone, frazioni del comune di Orbetello, sono arrivate richieste e proposte di secessione amministrativa con l’idea di passare sotto il Comune di Magliano in Toscana. Sono state raccolte circa 400 firme di cittadini favorevoli al distacco di Talamone da Orbetello.
Sull’argomento, Gabriele Fusini ha dichiarato che per Magliano sarebbe un risultato importante. In particolare ha spiegato che Talamone e Fonteblanda sarebbero «un fiore all’occhiello» per il Comune di Magliano.
Potrebbero infatti diventare un grande traino per la promozione turistica del territorio, rafforzando l’offerta tra mare, colline e borghi della Maremma.
Il sindaco ha aggiunto anche che qualunque amministrazione sarebbe soddisfatta di un risultato del genere, cioè dell’arrivo di frazioni importanti come Talamone e Fonteblanda, anche se questo non può dipendere da lui.
Incontro pubblico a Talamone
Il coordinamento per la secessione di Talamone, notizia di queste ore, ha fatto sapere che non abbandona l’idea di staccarsi dal Comune di Orbetello per unirsi a Magliano in Toscana.
Il 15 marzo, nella canonica della chiesa di Talamone, si terrà un incontro pubblico aperto a tutti i cittadini per aggiornare la popolazione sullo stato del progetto e favorire il confronto.
L’iniziativa mira a informare i cittadini sui passaggi già compiuti e sui prossimi sviluppi della possibile secessione, coinvolgendo residenti, operatori turistici e associazioni nelle decisioni future.
Un piccolo caso maremmano
Insomma, tra partecipazione civica, identità territoriale e nuovi equilibri amministrativi, il risultato è evidente: Magliano in Toscana, con Fusini sindaco, è tornato al centro della scena locale.
Il borgo collinare della Maremma è diventato un punto di riferimento nel dibattito politico territoriale e molti osservatori attribuiscono questo nuovo protagonismo proprio all’azione del sindaco Gabriele Fusini.
Un fenomeno che nella provincia di Grosseto ha ormai un nome preciso: l’effetto Fusini.



