Magistratura e referendum, Crippa a Grosseto rilancia il Sì: «Serve una svolta vera» | MaremmaOggi Skip to content

Magistratura e referendum, Crippa a Grosseto rilancia il Sì: «Serve una svolta vera»

Il commissario regionale della Lega al gazebo di Porta Nuova: focus sulla riforma della giustizia, critiche alle correnti e messaggio politico in vista delle prossime amministrative
Andrea Crippa con l’assessore Riccardo Megale e i militanti della Lega al gazebo

GROSSETO. Una mattinata di presenza sul territorio, tra confronto con i cittadini e rilancio dei temi nazionali del partito. Al gazebo della Lega allestito a Porta Nuova, il commissario regionale Andrea Crippa è intervenuto per sostenere le ragioni del Sì al referendum sulla giustizia, accompagnato dai militanti e dall’assessore comunale alla mobilità Riccardo Megale.

Al centro dell’iniziativa, il tema della riforma della magistratura, considerata dal partito uno dei passaggi più rilevanti del programma del centrodestra.

Il commissario Crippa: «Con il Sì si cambia davvero»

Nel suo intervento, Crippa ha sottolineato il valore politico del referendum. «Siamo davanti a un passaggio importante – ha spiegato – perché questa riforma può incidere concretamente sul funzionamento della magistratura e sul rapporto con i cittadini».

Secondo il commissario regionale, il nodo centrale resta quello delle correnti interne

«L’obiettivo è superare un sistema che per troppo tempo ha consentito a pochi di condizionare scelte delicate – spiega – Il sorteggio è uno strumento che può garantire maggiore equilibrio e indipendenza».

Per Crippa il referendum rappresenta un appuntamento decisivo anche per il futuro politico del centrodestra. «Il nostro obiettivo ora è informare i cittadini e invitarli a votare sì», aggiunge. 

«Il referendum non è banco di prova del Governo»

L’iniziativa di Porta Nuova è stata anche occasione di confronto diretto con i cittadini sul tema della giustizia. Per la Lega il referendum resta un passaggio da giocare soprattutto sul piano della partecipazione e dell’informazione.

Il partito punta ora a moltiplicare la presenza sul territorio nelle prossime settimane. Ma anche se l’esito non fosse favorevole, il governo Meloni andrà avanti sulla propria strada. A sottolinearlo è lo stesso Crippa. «È impossibile ad oggi fare pronostici – dice – molto dipenderà dall’affluenza. A Grosseto ho visto grande partecipazione. Ma se anche vincessero le istanze del no, il governo andrà avanti sul proprio percorso. Questo referendum non è in banco di prova per il centrodestra».  

La Lega guarda alla ripartenza in Toscana

Nel corso dell’incontro non è mancato un passaggio sulla situazione del partito in Toscana. Crippa ha parlato di una fase di rilancio costruita dal basso, puntando su iscritti, giovani militanti e nuova organizzazione territoriale.

«Dopo un momento difficile – dice – il partito ha scelto di ripartire dal territorio, dalle energie nuove e dalla presenza costante tra le persone».

Un messaggio che guarda anche ai prossimi mesi e alle sfide elettorali locali.

Il riferimento a Vannacci e agli equilibri interni

Nel corso dell’iniziativa è emerso anche il tema degli ultimi cambiamenti interni al partito e delle scelte politiche maturate negli ultimi mesi. Una su tutte, quella del generale Vannacci. Crippa ha mantenuto toni misurati.

«Le scelte personali vanno rispettate – dice – ma oggi si respira un clima diverso e il partito sta ritrovando una sua direzione chiara».

Un riferimento anche agli assetti locali, dove il dibattito politico resta aperto in vista delle prossime scadenze.

Megale: «Ripartiti con il lavoro concreto»

Accanto a Crippa è intervenuto anche Riccardo Megale, assessore comunale e figura di riferimento della Lega grossetana. Megale ha insistito sul profilo amministrativo del partito.

«Abbiamo scelto di rispondere con il lavoro quotidiano, con l’esperienza di chi governa e con una presenza concreta nelle istituzioni», dice.

Secondo l’assessore, la fase più complessa è stata superata. «Abbiamo attraversato mesi non semplici – spiega – ma senza rumore siamo tornati a costruire».

Lo sguardo alle elezioni comunali

Nel ragionamento politico è entrato anche il futuro del centrodestra a Grosseto. Megale ha ribadito che la Lega intende avere un ruolo attivo dentro la coalizione.

«La nostra storia dimostra che non siamo mai stati una presenza passiva – aggiunge – Prima c’è il referendum, poi arriverà il momento di affrontare anche il percorso amministrativo».

Il messaggio finale resta quello della continuità politica e amministrativa.

 

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