GROSSETO. Il calo dei negozi nel centro storico di Grosseto è un dato che fa riflettere e che non può essere ignorato. «Quasi la metà delle attività chiuse in dodici anni è un numero significativo», sottolinea Alberto Macchi, presidente di centriAMO Grosseto – Centro commerciale naturale, intervenendo sul tema del commercio nel cuore della città.
Allo stesso tempo, però, Macchi ricorda che si tratta di un fenomeno che riguarda molte città italiane. «La trasformazione del commercio – dice – i cambiamenti nelle abitudini di acquisto e l’evoluzione dei centri urbani stanno mettendo alla prova tanti centri storici del Paese».
Per questo, secondo il presidente di centriAMO Grosseto, è necessario aprire una riflessione più ampia sul futuro del centro storico del capoluogo maremmano. «È il cuore della città, il suo “salotto buono” – dice Macchi – il luogo che rappresenta identità, storia e vitalità del territorio».
«Contribuiamo alla rinascita del centro storico»
Il tema non può limitarsi al numero delle serrande abbassate. «Dobbiamo chiederci quale visione vogliamo per il centro storico nei prossimi anni – dice Macchi -Perché quando un centro perde attività commerciali perde anche luce, sicurezza, socialità e attrattività. Il commercio di prossimità non è soltanto economia: è presidio urbano, è vita quotidiana, è relazione tra le persone».
Il presidente ricorda anche il lavoro portato avanti dalle realtà che operano nel centro. «L’associazione centriAMO Grosseto, insieme alle attività che vi partecipano e collaborano, continua a promuovere iniziative e progetti con uno spirito di cooperazione e con un obiettivo chiaro: contribuire alla rinascita del centro storico».
Secondo Macchi vivere il centro non significa soltanto fare acquisti. «È un’esperienza fatta di attività, storia, arte, relazioni e persone – dice – Il capitale umano rappresenta il vero valore di una città».
Per questo è fondamentale continuare a lavorare insieme. «Commercianti, associazioni di categoria, amministrazione e cittadini devono collaborare. Il centro storico non può essere raccontato solo attraverso i numeri: deve tornare a essere un luogo vissuto, frequentato e valorizzato – conclude Macchi – Alla fine la vera forza di crescita e rinascita di una città nasce sempre dall’amore che i suoi cittadini hanno per il luogo in cui vivono».



