L'ultimo turno del dottor Bolognini: la festa al 118 - LE FOTO E IL VIDEO | MaremmaOggi Skip to content

L’ultimo turno del dottor Bolognini: la festa al 118 – LE FOTO E IL VIDEO

Il medico simbolo dell’emergenza va in pensione dopo una vita tra sirene, verricelli e soccorsi estremi. Il saluto dei colleghi sulla piazzola dell’elisoccorso: «Un onore aver lavorato con voi, questo è il miglior 118 della Toscana»
Il dottor Riccardo Bolognini davanti a Pegaso

GROSSETO. Due ali di ambulanze, l’elisoccorso Pegaso 2 nella sua piazzola, l’automedica, che arriva a sirene spente e lui che scende, accolto dagli applausi di medici, infermieri, soccorritori, volontari del 118, personale amministrativo e dell’antincendio.

 

 
 
 
 
 
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C’erano tutti oggi, 31 dicembre, per celebrare l’ultimo giorno di servizio di Riccardo Bolognini, una vera istituzione del 118 grossetano.
Sulla piazzola dell’elisoccorso Pegaso 2, all’ospedale Misericordia di Grosseto, colleghi, operatori sanitari e volontari delle associazioni di soccorso, insieme al direttore Stefano Barbardori, gli hanno riservato un lungo e sentito saluto. Applausi, abbracci, baci, una grande torta, festoni che sparano cuori, bottiglie di spumante. Soprattutto, l’affetto di tutti, della moglie Orsola, della figlia Isotta e del nipotino Amedeo per primi. 

Bolognini va in pensione dopo una carriera che ha attraversato tutta la storia del 118 maremmano, diventandone uno dei simboli più riconoscibili e stimati.

È durato pochi minuti, il saluto dei colleghi al medico Bolognini. Quando il dottore ha affondato il coltello nella torta che era stata sistemata sul grande tavolone sulla piazzola di Pegaso, è arrivata la chiamata d’emergenza. Bolognini, con la divisa del 118 addosso, è saltato sull’automedica e insieme a due ambulanze è corso via, sull’ultimo servizio di soccorso della sua lunga carriera. 

Una vita dedicata al soccorso

Medico specialista in otorinolaringoiatria, Bolognini ha scelto di mettere da parte la propria specializzazione per dedicarsi completamente all’emergenza-urgenza.
Fin dalla nascita del 118 dell’ospedale Misericordia di Grosseto ha costruito, turno dopo turno, un rapporto diretto con il territorio e con le persone soccorse, diventando un punto di riferimento per colleghi e volontari.

Ha partecipato a decine di interventi complessi, tra cui l’emergenza della Costa Concordia all’isola del Giglio, uno degli eventi più drammatici e impegnativi della storia recente dei soccorsi italiani.

L’incidente con Pegaso

Nel 2015, Bolognini, insieme all’infermiere Roberto Marconi, rimasero gravemente feriti in un drammatico incidente nella campagna di Sassofortino, nel comune di Roccastrada. Precipitarono dal verricello dell’elisoccorso durante un intervento di soccorso per arresto cardiaco.

Un episodio che ha segnato profondamente il mondo del 118 grossetano. Ma che non ha fermato i due sanitari, che, una volta ripresi dall’incidente, hanno continuato a lavorare nel servizio di emergenza-urgenza.

Non solo camice: sport, famiglia e comunità

Sportivo, appassionato di tennis, di caccia e di immersioni subacquee. Riccardo Bolognini ora avrà tutto il tempo per dedicarsi alle sue passioni e soprattutto alla sua famiglia. Alla moglie Orsola, alla figlia Isotta che da poco lo ha fatto diventare nonno di Amedeo.

Conosciuto da tutti per la sua disponibilità, generosità e dedizione alla comunità, il dottor Bolognini ha formato e affiancato decine di volontari e infermieri, trasmettendo competenze e valori che resteranno patrimonio del 118 maremmano.

Il saluto ai colleghi: «Un onore lavorare con voi»

L’ultimo giorno dell’anno, sulla piazzola dell’elisoccorso, il saluto dei colleghi è stato carico di emozione. Un abbraccio collettivo a un uomo che per molti rappresenta il volto stesso dell’emergenza sanitaria in Maremma.

Con l’uscita di scena di Riccardo Bolognini si chiude un capitolo importante della storia del 118 grossetano. Un capitolo fatto di coraggio, competenza e umanità, che continuerà a vivere nelle persone che ha formato e nelle vite che ha contribuito a salvare. Un capitolo le cui ultime pagine sono cominciate a girare il 30 novembre, quando è andato in pensione Ilo Mazzolai, collega di Bolognini, anche lui colonna portante del servizio di emergenza-urgenza. 

«Siamo cresciuti e invecchiati insieme, questo naturalmente ci ha reso quello che siamo e quello che saremo per tutta la vita – ha detto Bolognini – Molti di voi li abbiamo visti crescere e questa è una grande soddisfazione. Siete diventati dei buoni professionisti, ognuno nel proprio settore. Tutti noi abbiamo contribuito, tra virgolette siamo stati i vostri fari di riferimento, ma siete stati voi che ci avete messo la vostra dedizione, il vostro impegno». Un omaggio, a tutti i soccorritori presenti sul piazzale. Un omaggio a un lavoro impegnativo, ma che ha reso il 118 di Grosseto quello che è oggi: «La soddisfazione è di tutti – dice ancora Bolognini – la soddisfazione di far parte di questo sistema. Il 118 della provincia di Grosseto, fatemelo dire dal profondo del cuore, è uno dei migliori. Questo ve lo posso assicurare, perché è il frutto di un ottimo lavoro che abbiamo fatto tutti e questa è la soddisfazione più grossa che ognuno di noi si porta dietro, si porterà dietro per sempre. È stato un onore lavorare con tutti voi e anche per tutti voi». 

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