SAN VINCENZO. Una gestione dei conti pubblici all’insegna della fermezza e dell’equità . Il Comune di San Vincenzo segna un punto decisivo nella lotta all’evasione fiscale, registrando numeri record nel recupero dei crediti legati a Imu e Tari.
L’attività di riscossione, considerata fin dall’insediamento della giunta un pilastro strategico per la solidità dell’ente, ha mostrato un trend di crescita costante, culminato con i risultati straordinari dell’ultimo anno.
I numeri della riscossione
I dati emersi dal monitoraggio degli uffici comunali parlano chiaro: se nel 2023 le casse dell’ente avevano recuperato 1.018.324 euro, il 2024 si è chiuso con un introito di 894.974 euro. La vera svolta è arrivata però nel 2025, anno in cui il Comune ha incassato la cifra record di 1.725.012 euro, il miglior risultato del periodo considerato.
Complessivamente, tra il 1° gennaio 2023 e il 31 dicembre 2025, la macchina amministrativa ha prodotto un lavoro imponente sul fronte della verifica e del sollecito: sono stati infatti emessi 3.261 solleciti bonari e 2.915 avvisi di accertamento. Una media annuale di recupero che si attesta su circa 1,2 milioni di euro, garantendo ossigeno vitale per il bilancio pubblico.
L’assessora Franzoi: «Un percorso virtuoso e consolidato»
Soddisfazione è stata espressa da Caterina Franzoi, assessora al bilancio, che ha voluto sottolineare il valore non solo economico, ma anche etico dell’operazione: «Il lavoro degli uffici comunali, che ringrazio per l’impegno costante, è stato determinante. Grazie a questa attività tuteliamo la solidità del bilancio e garantiamo maggiore equità fiscale, sostenendo quei cittadini e quelle imprese che rispettano regolarmente le regole».
Secondo l’assessora, il picco raggiunto nel 2025 non è un episodio isolato, ma il frutto di un «percorso virtuoso e consolidato» che l’amministrazione intende proseguire con la massima attenzione.
Una tutela per la comunitÃ
L’obiettivo dichiarato dell’ente è la rimozione delle sacche di evasione per assicurare che ognuno contribuisca in modo equo al funzionamento dei servizi collettivi. La gestione dei residui attivi, ovvero i crediti non ancora riscossi, resta dunque una priorità : recuperare queste somme significa poter contare su risorse certe per investimenti sul territorio, garantendo al contempo che il carico fiscale non pesi ingiustamente solo su chi ha sempre pagato.
In questo scenario, il modello San Vincenzo si conferma come un esempio di efficienza nella gestione dei tributi locali, dove il rigore nei controlli si traduce in servizi migliori per tutta la cittadinanza.