PORTO SANTO STEFANO. La discussione tra i due è iniziata in casa, dopo che la donna aveva trovato sul cellulare del compagno alcuni messaggi ritenuti troppo ammiccanti, inviati, secondo le parole della donna, da una rivale in amore. Da lì il litigio è proseguito prima tra le mura domestiche e poi in auto.
Per evitare la discussione, l’uomo è sceso dalla vettura e ha iniziato a camminare lungo l’Aurelia, dov’è stato notato da alcuni automobilisti che hanno chiamato i carabinieri. I militari lo hanno accompagnato a recuperare il cellulare e le chiavi dell’auto rimaste nel veicolo. Ma in quel frangente la donna, difesa dall’avvocato Diego Innocenti, avrebbe colpito con una spallata uno dei militari.
Per questo nella giornata di oggi si è presentata davanti alla giudice Agnieszka Karpinska e al vice procuratore onorario Massimiliano Tozzi. Le accuse sono di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e furto.
Litigano per gelosia
Quello che ha acceso la miccia della discussione è stata la gelosia: la donna ha spiegato in aula che già altre volte il compagno aveva nascosto o eliminato messaggi. E ha precisato che anche lui le stava controllando il telefono.
Dopo la discussione in casa, i due si sono spostati in auto, dove la lite è continuata. A quel punto l’uomo ha deciso di scendere dal veicolo e di allontanarsi a piedi, lasciando telefono e chiavi. Si è incamminato lungo l’Aurelia verso casa e qualcuno, vedendolo, ha allertato i carabinieri, che lo hanno accompagnato a riprendere l’auto.
«Mi è caduto il telefono e nel rialzarmi ho colpito con una spallata il carabiniere. Non era assolutamente mia intenzione – ha detto la donna in aula – Il telefono che il mio compagno usava era mio, glielo avevo prestato. Le chiavi invece le avevo io perché lui le aveva lasciate in auto e io ho sempre quelle di riserva».
Secondo la ricostruzione dei militari, la donna era davvero molto agitata. Il carabiniere colpito ha riportato una prognosi di quattro giorni. La donna non ha precedenti penali né procedimenti in corso.
La giudice Agnieszka Karpinska ha convalidato l’arresto e ha disposto l’obbligo di firma.





