PIOMBINO. Si è svolta con successo, nella giornata di ieri, mercoledì 5 novembre, l’iniziativa di River Litter promossa da Legambiente presso la foce del fiume Cornia. L’attività rientra in un più ampio programma di monitoraggio ambientale e rappresenta una delle nove iniziative in Toscana dedicate ai principali corsi d’acqua regionali.
Il monitoraggio dei rifiuti
L’iniziativa, giunta alla sua seconda edizione, ha coinvolto quest’anno la raccolta e il monitoraggio dei rifiuti lungo le rive di fiumi cruciali come il Cornia, ma anche il Cecina, il Pesa, l’Ambra, l’Era, il Versilia, il Bisenzio, il Greve e il Sieve.

L’obiettivo primario del River Litter è il monitoraggio scientifico dei rifiuti che si accumulano sulle sponde. Questa raccolta sistematica di dati è fondamentale perché consente di acquisire informazioni precise su quantità, trend e fontidei detriti, contribuendo direttamente all’attuazione della Direttiva Europea sulla Strategia Marina (2008/56/CE).
Marine Strategy Framework Directive
Il protocollo di monitoraggio utilizzato da Legambiente è un sistema di eccellenza, coincidente con quello adottato dal gruppo tecnico sul Marine Litter della Marine Strategy Framework Directive (MSFD), e viene impiegato anche da altre associazioni e istituti di ricerca a livello nazionale e internazionale.
«Capire cosa deturpa le nostre spiagge – sottolinea Legambiente in una nota – serve anche ad agire sulle nostre abitudini di consumo e sui nostri comportamenti, perché la soluzione parte proprio da qui»
Oltre alla pura raccolta dati, l’iniziativa intende stimolare investimenti per la realizzazione di piccoli impianti di raccolta posizionati strategicamente sui corsi d’acqua.
Queste barriere ecologiche avrebbero il compito cruciale di intercettare e impedire ai rifiuti galleggianti di arrivare al mare, agendo come una prima linea di difesa per gli ecosistemi marini costieri.