PIOMBINO. Mercoledì 5 novembre, dalle ore 9:30 alle 12, presso la bocca del Cornia, nella strada di Pontedoro, si terrà l’evento di raccolta e monitoraggio dei rifiuti presenti sul Cornia. Grazie all’indagine River Litter è possibile scoprire quanti e quali materiali vengono dispersi lungo le sponde del fiume.
River Litter
L’iniziativa di River Litter sul fiume Cornia è una delle tante iniziative di Legambiente in Toscana su tutti i principali corsi d’acqua.
Sono ben otto le iniziative che si terranno nei prossimi giorni, iniziative che nascono da “Alleanza per il fiume”, il protocollo firmato dal segretario dell’autorità di bacino dell’Appennino settentrionale, Gaia Checcucci, e dal presidente di Legambiente Toscana, Fausto Ferruzza, per dare un contributo a risolvere l’emergenza dei rifiuti marini, i cosiddetti “marine litter”.
I rifiuti marini, una piaga da curare
I marine litter hanno cominciato a invadere il pianeta soprattutto dal 1990 e, ancora oggi, rappresentano una piaga ancora da curare.
L’obiettivo del protocollo è intervenire a difesa dei corsi d’acqua toscani attraverso attività di monitoraggio secondo il protocollo “River Litter”, che è ancora poco comune in Italia e che permette di raccogliere e catalogare i rifiuti in termini di quantità e tipologia prima che abbiano effetto sugli ecosistemi marini.
In parallelo, varie attività rivolte a scuole del territorio, per parlare di come tutelare la risorsa idrica e gli ecosistemi fluviali.
I fondi che l’Autorità di Bacino mette a disposizione per “L’Alleanza per il fiume” sono quelli della legge 17 marzo 2022, cosiddetta “SalvaMare”, voluta dal Ministero dell’Ambiente per avviare un programma sperimentale triennale di recupero delle plastiche nei fiumi che appaiono più colpiti da questo tipo di inquinamento.
Per iscriversi è possibile inviare una mail a info@legambientetoscana.it entro le 14 di oggi martedì 4 novembre.