GROSSETO. Dopo l’accoltellamento del sedicenne in pieno centro storico a Grosseto, il fronte politico si infiamma. A intervenire con toni durissimi è il capogruppo della Lega in consiglio comunale Gino Tornusciolo, che parla di «deriva che trasforma i nostri centri urbani in bollettini di guerra» e chiede «pena certa» e un cambio di rotta sulle politiche migratorie.
Tornusciolo: «Serve un cambio di rotta»
Secondo Tornusciolo, «mai come negli ultimi anni l’utilizzo dei coltelli è diventato così diffuso tra i giovani» e il fenomeno va contrastato «inasprendo le pene per i minori trovati in possesso di armi da taglio» e prevedendo «responsabilità diretta dei genitori». Il capogruppo leghista richiama anche il decreto “Maranza”, in fase di stesura, che — sostiene — andrebbe nella direzione di rendere più stringenti le sanzioni e di introdurre criteri più rigidi per il rilascio o il mantenimento del permesso di soggiorno in caso di reati.
Pur riconoscendo che Grosseto «non vive le criticità di altre realtà urbane», Tornusciolo rivendica le misure locali già attive — steward in centro, maggiore presenza delle forze dell’ordine — ma afferma che «questi sforzi rischiano di essere vanificati da un problema strutturale», chiedendo «rimpatri immediati» e «pena certa».
L’intervento del comitato “Remigrazione e riconquista”
Sulla stessa vicenda interviene anche il neonato comitato “Remigrazione e riconquista”, che parla di «fatto gravissimo» e chiede una «politica di rimpatrio effettivo di chi non ha titolo a rimanere o si rende responsabile di reati».
Il comitato annuncia l’avvio, da febbraio, di una raccolta firme anche a Grosseto per sostenere una proposta di legge sui rimpatri e ufficializzerà a breve la nascita del gruppo sul territorio comunale.
Un dibattito che si accende
Le prese di posizione arrivano dopo gli interventi delle ultime ore sull’emergenza sicurezza in centro storico e mentre proseguono le indagini della polizia sull’accoltellamento: al vaglio le immagini delle telecamere comunali lungo il percorso della lite, dalle Mura a piazza del Sale fino a via Mazzini.
Il dibattito politico sulla sicurezza cittadina si fa sempre più acceso, con richieste di interventi immediati e riforme strutturali che chiamano in causa anche il Governo.



