MANCIANO. Appena hanno sentito i carabinieri si sono dati alla fuga nella macchia. Durante l’inseguimento uno dei due ha lanciato una busta tra gli arbusti: dentro c’erano quasi 19 grammi di cocaina, 13 di eroina e poco più di un grammo di hashish, sostanze già suddivise in dosi e pronte per la vendita.
Nel mirino dei militari delle stazioni di Manciano, Saturnia e Semproniano finiscono Seif Talbi, 19 anni, e Mounir Abidellaoui, 46 anni. I due, entrambi di origine tunisina, avevano con loro anche diverse centinaia di euro in contanti.
La mattina del 14 febbraio i due si sono presentati in tribunale davanti al giudice Sergio Compagnucci e alla vice procuratrice Elena Bartolini. L’accusa è detenzione ai fini di spaccio.
Contanti e droga
L’organizzazione era semplice: uno teneva i soldi e l’altro la sostanza. Infatti, addosso a Talbi i carabinieri hanno trovato oltre 800 euro in contanti, mentre nella direzione in cui fuggiva Abidellaoui hanno trovato le varie sostanze pronte per essere vendute.
I due, entrambi difesi dall’avvocata Federica Putignano, si trovavano nel bosco, immersi nella fitta macchia maremmana, e quando hanno visto i militari si sono dati alla fuga. Una corsa che si è conclusa poco dopo e con le manette ai polsi per i due.
I carabinieri, infatti, li hanno inseguiti e arrestati con l’accusa di spaccio. Durante i controlli è emerso che il 46enne aveva diversi precedenti per spaccio.
Il giudice Compagnucci ha convalidato gli arresti e disposto i domiciliari per il 19enne e la custodia cautelare in carcere per il 46enne.




