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L’agenzia spaziale investe in Maremma

A Cernaia il Cal/Val Park dell’Esa: satelliti e dati testati in Maremma. Simiani: «È un progetto che dà prestigio al territorio»
Un satellite e nel riquadro il progetto
Un satellite e nel riquadro il progetto

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. La scoperta scientifica è un tassello fondamentale in ogni ambito e bussa alle porte della provincia di Grosseto: l’Agenzia spaziale europea ha annunciato un nuovo progetto sul territorio sviluppato da ESRIN, il centro dedicato all’osservazione della Terra diretto da Simonetta Cheli.

Si tratta del Cal/Val Park, che sarà costruito a Cernaia e permetterà di rendere più efficienti e affidabili i dati satellitari, con ricadute positive in diversi settori.

La Maremma, grazie alla bassa industrializzazione, al clima mite e a un alto tasso di umidità, ha tutte le caratteristiche ideali per calibrare al meglio i dati raccolti dallo spazio. Un progetto che potrà contribuire a migliorare la lettura dei fenomeni meteorologici, a valutare con maggiore precisione la condizione delle infrastrutture e persino a prevedere l’andamento dei raccolti, grazie a informazioni più accurate.

«Il progetto, se tutto andrà secondo i piani, inizierà a fine 2027 e sarà un vero laboratorio a cielo aperto – dice il parlamentare del Partito Democratico Marco Simiani – Il Cal/Val Park potrà avere riscontri interessanti sul territorio».

Come funziona il Cal/Val Park

Il parco avrà una funzione cruciale per l’innovazione tecnologica, perché “insegnerà” ai satelliti a essere più precisi, mettendo a confronto il dato osservato dallo spazio con quello misurato direttamente sul campo. Questo processo consente di calibrare meglio i satelliti, che saranno così in grado di fornire dati sempre più accurati.

Con dati più affidabili aumenta la capacità di prevenire disastri ambientali, di valutare la pericolosità delle infrastrutture, di monitorare il dissesto idrogeologico e di analizzare anche la fertilità dei terreni. Il progetto nasce grazie grazie alla collaborazione tra l’Esa, l’ente Terre regionali toscane e la Regione toscana.

L’investimento dell’Esa, l’Agenzia spaziale europea, potrebbe avere nel tempo anche ricadute economiche, a patto che istituzioni e territorio riescano a costruire un percorso condiviso. Per la Maremma si tratta infatti di un progetto che può portare sviluppo tecnologico ed economico, tra start-up specializzate, ricerca applicata e innovazione in agricoltura, con risultati che però non saranno immediati.

«Il ritorno economico non sarà a breve termine, ma esiste la possibilità che in Maremma si sviluppino start-up e cluster innovativi, capaci di creare nuove opportunità anche per le aziende agricole – aggiunge Simiani – È un progetto che dà prestigio al territorio e che ha il potenziale per generare un indotto importante. Si tratta di un passaggio fondamentale per rendere le informazioni sempre più affidabili e utili».

Per Grosseto e per tutta la Toscana è quindi un riconoscimento di grande valore: il territorio entra a far parte di una infrastruttura scientifica europea, con ricadute potenziali su ricerca, innovazione e lavoro qualificato.

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