PIOMBINO. Mancavano pochi giorni a Natale quando Tania, Luca e Davide, insieme ad Enea e Nina sono partiti da Piombino a bordo di una barca a vela con l’obiettivo di toccare Montecristo, la Sardegna e la Corsica. Un viaggio attraverso il Tirreno con due bambini, scegliendo di affrontare il mare d’inverno tra rade silenziose, albe limpide e risvegli incredibili.

La traversata è inizia da Piombino, a bordo di una barca a vela di 43 piedi che già dal nome, Surpirse II, sembra promettere avventura. A bordo ci sono Luca, istruttore e trainer subacqueo e manager del Baratti Diving, Tania, 39 anni, fondatrice di FluidoLab, laboratorio creativo in cui realizza opere e oggetti di arredo ispirati al mare, e Davide, fisioterapista con una solida esperienza velica tra charter e regate.
Tre amici legati da un amore profondo per il mare, che hanno scelto di viverlo fuori stagione, quando è più silenzioso, più esigente ma anche più vero. Il loro viaggio è documentato sui social e terminerà con il rientro di Enea e Nina a scuola.
Il mare d’inverno, tra difficoltà e meraviglia
Per motivi di lavoro il gruppo sapeva bene che in estate non avrebbe potuto affrontare un viaggio di questo tipo. Ma la scelta non è stata subita: «Crediamo che anche, e forse soprattutto, il mare d’inverno valga la pena di essere vissuto» dicono.
Un mare che richiede attenzione, adattamento, organizzazione, con meno ore di luce, più freddo e pioggia, porti spesso chiusi e rotte da pianificare con cura. Ma è anche un mare che restituisce silenzio, spazi vuoti, orizzonti liberi, regalando la sensazione – sempre più rara – di essere praticamente soli in mare. Un viaggio che non sempre va come si è programmato e che riserva ostacoli e disagi, con mare grosso e imprevisti che vanno sempre affrontati. Fortuna che Luca sa sempre mettere le mani ovunque, e funziona.

La rotta che cambia: Sardegna e Corsica
Nei programmi era previsto di raggiungere la Sardegna, in particolare la zona natia di Luca, a sud, verso Sant’Antioco, così da salutare la famiglia. L’idea iniziale prevedeva una tappa a Montecristo, poi la Corsica e infine la discesa lungo la costa sarda.
Le condizioni meteo-marine hanno però imposto un cambio di programma: una navigazione diretta e notturna di circa 30 ore li ha portati a Olbia. L’obiettivo iniziale era arrivare fino a Teulada, ma il mare non lo ha permesso. La scelta è stata allora quella di fermarsi qualche giorno lungo la costa di Baunei, una delle più suggestive dell’isola. «Non siamo riusciti a rispettare il desiderio iniziale, ma va bene così: andare per mare significa anche accettare di cambiare rotta» racconta Tania.
Ora il viaggio procede verso nord, con l’obiettivo di raggiungere Taverna, in Corsica, passando dalle Bocche di Bonifacio, Porto Vecchio e Solenzara, prima di riattraversare il Tirreno verso casa.

Due bambini a bordo: Enea e Nina
A bordo ci sono anche due bambini: Enea, 14 anni, e Nina, 5 anni.
Per Enea non è la prima esperienza in barca, ma per Nina sì. Eppure l’adattamento è stato immediato e naturale. A bordo c’è sempre qualcosa da fare e quando non c’è si fanno letture, giochi di ruolo, giochi manuali, tentativi di pesca. E si contemplano i paesaggi. «Viaggiare con i bambini si è rivelato più semplice di quanto immaginassimo», racconta Tania, sottolineando come il mare riesca a insegnare, unire e rallentare i ritmi.

Tra tempeste, silenzi e risvegli incredibili
Il viaggio alterna momenti complessi – mare mosso, pioggia, soste forzate, cambi di programma – a istanti di pura meraviglia: rade silenziose, albe limpide, risvegli incredibili, paesaggi che restano impressi.
Un’esperienza che è insieme viaggio, prova, crescita e scoperta, e che dimostra come il mare d’inverno possa regalare dei ricordi indelebili.