GROSSETO. Un risveglio che si è trasformato in tragedia. La comunità cittadina è sotto choc per la scomparsa improvvisa di Doriana Carpinetti, 52 anni, impiegata amministrativa alla farmacia Severi, stroncata da un malore nella propria abitazione. La tragedia è successa la mattina di venerdì 2 gennaio.
La drammatica scoperta
A fare la tragica scoperta è stato il figlio tredicenne, che si era alzato per farsi accompagnare a una visita medico-sportiva programmata. Il ragazzo pratica hockey su pista ed è tesserato in una delle formazioni giovanili del Circolo Pattinatori Grosseto.
Il marito Fabrizio, artigiano, ha immediatamente allertato i soccorsi. All’arrivo dei sanitari, però, non c’era più nulla da fare: Doriana era già morta.
Una presenza attiva nella comunità
Doriana Carpinetti era una donna conosciuta e stimata. Oltre al lavoro, seguiva con dedizione il figlio nelle attività sportive, svolgeva il ruolo di catechista al duomo ed era anche rappresentante di classe nella scuola media frequentata dal ragazzo.
Il ricordo e il lutto in campo
Il presidente Stefano Osti ha fatto visita alla famiglia nell’abitazione di via Fiume e si è recato alla camera ardente allestita all’obitorio della Misericordia.
Per ricordare Doriana, la società chiederà di inserire il suo nome nel minuto di silenzio previsto martedì, dedicato alle vittime di Crans Montana. Contro il Giovinazzo, la squadra scende in pista con la fascia al braccio in segno di lutto.
Funerali lunedì a Sterpeto
I funerali di Doriana saranno celebrati al cimitero di Sterpeto, lunedì 5 gennaio alle 15.15. La salma è esposta all’obitorio.
Il Cp Grosseto in lutto
«Siamo rimasti senza parole – commenta Tommaso Marinoni, responsabile del settore giovanile del C.P. Grosseto – con Doriana e gli altri genitori è nata una bella amicizia. Durante queste festività natalizie siamo andati tutti insieme a seguire i nostri figli a un torneo a Bassano del Grappa, in Veneto. Un bel gruppo di persone, composto da genitori e figli, ha festeggiato insieme l’ultimo dell’anno. Doriana Carpinetti era addirittura presente a una cena che si è svolta la sera del primo dell’anno. Nulla lasciava presagire insomma una morte improvvisa, che ha colpito tutti, compresi gli atleti della squadra».
«Era una persona che si occupava di tutto – aggiunge il dirigente biancorosso Lorenzo Tonini – sempre disponibile per il figlio ma anche per la società. Con lei avevamo un bellissimo rapporto. Era bello averla nella nostra compagnia. Appena abbiamo saputo della tragedia, ci siamo stretti intorno al nostro atleta, un bimbo educatissimo, che adesso deve fare i conti con un lutto e un dolore inimmaginabile».



