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L’ufficio dove si soddisfano le esigenze dei vip

Da 19 anni l’Argentario Yacht Services accoglie le grandi imbarcazioni che arrivano da tutto il mondo. Tra stranezze, fissazioni e richieste impossibili. Come quando uno sceicco ha voluto una capra viva a bordo

CALA GALERA. La divisa è quella che ricorda gli abiti indossati dai comandanti delle navi. La parete in legno, l’orologio a forma di timone, l’odore di salsedine. Tutto parla di mare nell’ufficio dell’Argentario Yacht Services, sulla marina di Cala Galera. Qui, 19 anni fa, Rosalia Di Perna, un passato ventennale a Napoli, sua città d’origine dove si è occupata di yacht, ha lanciato una sfida tutta personale: far arrivare le grandi imbarcazioni all’Argentario e far conoscere la Maremma a personaggi più o meno famosi. Ma ricchi abbastanza da potersi permettere anche di fare i capricci a bordo delle loro lussuosissime imbarcazioni. 

Ora, a dividere la scrivania e la passione per un lavoro che non conosce la noia, ci sono i due figli di Rosalia, Andrea e Laura Farinaceo e la nuora, Federica Sodano. Tre giovani che insieme a Rosalia tengono la barra dritta in un settore, quello del turismo di lusso, dove oltre alla bravura, bisogna essere dotati di grandissima pazienza. 

Mediterraneo senza segreti per i clienti dell’agenzia marittima

Il 99% dei clienti dell’Argentario Yacht Services arrivano dall’estero. «Americani, soprattutto – racconta Di Perna – ma anche russi e arabi». È un caleidoscopio di ricordi e di aneddoti quelli che la manager del mare snocciola una dietro all’altro quando parla del suo lavoro. Che è prima di tutto quello raccomandataria marittima e broker. 

È infatti lo staff dell’Argentario Yacht Services ad occuparsi di tutti i documenti necessari per permettere agli yacht e alle navi da crociera di spostarsi nel Mediterraneo, fornendo supporto in tutti i porti turistici. Dalla Sardegna all’Argentario, dalla Costa Azzurra alla Grecia: tutto quello che serve per muoversi solcando le onde, viene fornito da Rosalia, da Andrea, da Laura e da Federica che si occupano di rendere le vacanze di chi sceglie di muoversi a bordo dei lussuosi yacht indimenticabili. Ma anche sicure. 

«Forniamo assistenza completa a yacht sia privati che commerciali nell’espletamento di tutte le formalità di arrivo e partenza – spiega Rosalia – comprese le procedure doganali e di immigrazione, imbarco e sbarco di personale di bordo, organizzazione di certificati idoneità medica, richiesta di “uso commerciale” nelle acque italiane, ecc. Il nostro è un lavoro complesso ed altamente specializzato. Noi cerchiamo sempre di farlo al meglio delle nostre possibilità». 

Tour, spese e capricci: 24 ore su 24 per risolvere i problemi

C’è la parte più strettamente tecnica, ad occupare le giornate del personale dell’Argentario yacht services, e c’è invece quella che fa la parte del leone, quando si ha a che fare con vip e celebrities che arrivano all’Argentario da ogni parte del mondo. Tra i clienti di Rosalia Di Perna e del suo staff, si contano personaggi come Bruce Springsteen, Lebron James, Rod Stewart o il conduttore televisivo statunitense Ryan Seacrest, che la scorsa estate aveva chiesto espressamente di mangiare in un ristorante stellato sulla strada tra Siena e Grosseto e che invece, su indicazione di Rosalia, è finito a mangiare una pizza in centro a Grosseto, con sua immensa soddisfazione. 

«Le richieste che ci arrivano sono le più diverse – dice – alcuni, com’è successo con Lebron James, ci chiedono di organizzare per loro visite nelle aziende di vino in forma strettamente privata e riservata, altri invece vogliono gustare la cucina tipica puntando su ristoranti della zona. Chiaramente quando si ha a che fare con personaggi famosi, dobbiamo anche garantire loro qualche standard di sicurezza in più. Insomma, non è semplicissimo portare Bruce Springsteen in trattoria e sperare che nessuno lo riconosca». 

Dall’accoglienza a terra alla spesa a bordo. Dall’organizzazione di trasporti per gli spostamenti alla prenotazione di massaggi, sessioni dall’estetista o dal parrucchiere. Tutti i capricci che possono passare per la testa di chi ha abbondanti soldi da spendere per una vacanza all’insegna del lusso, trova uno staff capace di soddisfarli, 24 ore su 24.

Sul ponte, un tappeto d’erba vera per i bisogni del cagnolino

Se la richiesta di far arrivare a bordo un mazzo di rose colorate è tra quelle più comuni, così come quella di poter degustare un vino o un liquore particolare, diverse sono state quelle che potevano sembrare, a chi non ha esperienza, quasi impossibili da realizzare. Desideri che lo staff dell’Argentario Yacht services è riuscito a esaudire. Come quando fu chiesto di trovare un tappeto di erba vera da sistemare sul ponte di uno yacht per far fare i bisogni al proprio cagnolino o quando al Pellicano, il magnifico resort all’Argentario, è stata prenotata una camera per l’amico a quattro zampe e per la tata che se ne prendeva cura. 

«L’anno scorso avevamo ospite uno degli appartenenti alla famiglia reale del Qatar che – racconta Laura – tre ore prima di arrivare ci ha chiesto di organizzare una partita di calcetto. Dovevamo trovare anche qualche ragazzo che avesse voglia di giocare, non soltanto il campo. A bordo avevano le magliette ufficiali dei mondiali che allora non erano state nemmeno messe in vendita. La famiglia reale le regalò ai ragazzi che avevano partecipato alla sfida». 

Le grandi barche, i grandi yacht, si fermano qui. E il motto di Rosalia, da più di trent’anni, è sempre lo stesso: «Farò del mio meglio per soddisfare le richieste dei clienti».

«L’impossibile – dice – non possiamo farlo. Questo tipo di turismo, è turismo da ricchi che portano ricchezza sul territorio. Ricco non vuol dire fesso: sono persone disposte a spendere, ma al di là delle stranezze, cercano comunque professionalità che noi cerchiamo di garantirla loro. Come quando un arabo, che doveva celebrare una festa islamica, chiese che a bordo fosse portata una capra viva. «Ci siamo organizzati con un allevatore – spiega Rosalia – e abbiamo portato l’animale sullo yacht». 

Una richiesta non più strana di quella di una mamma americana che ha voluto un’estetista per fare la manicure a due bambine di nemmeno 10 anni. O del proprietario di uno yacht che ha voluto che Rosalia gli portasse un chilo di pomodorini ciliegini e due chili di banane all’isola del Giglio, per non scendere a terra. «Alla fine, tra il traghetto e le ore impiegate – dice – le ha pagate 350 euro. Ma è rimasto molto contento».

Una famiglia di imprenditori del mare

Rosalia Di Perna, vent’anni fa, aveva deciso di ammainare le vele. «Avevo lasciato Napoli dove avevo lavorato per vent’anni occupandomi di yacht e imbarcazioni – racconta – e mi ero trasferita a Grosseto. I comandanti delle navi e degli yacht ai quali facevo assistenza allora, mi chiamavano per chiedermi dove lavorassi. Volevano me, volevano che continuassi ad assisterli. Così, 20 anni fa, ho aperto la partita Iva e mi sono rimessa in gioco. Ora con me c’è la seconda generazione della mia famiglia e questo non può fare altro che darmi una grandissima soddisfazione». 

Andrea è un ingegnere gestionale, Laura è laureata in legge, Federica è disegnatrice tecnico industriale che, oltre che del servizio charter, gestisce i social. «Tutti e tre sono praticamente madrelingua inglese – dice – aspetto fondamentale nella nostra professione. Ma soprattutto hanno capito che per fare questo lavoro serve passione, umiltà ma anche fermezza. In un mestiere come questo non puoi assolutamente improvvisarti, perché il mondo sembra grande ma è piccolissimo. E il passaparola tra chi beneficia dei nostri servizi è quello che fa la differenza tra restare a galla e crescere o affondare». 

Scendi dallo yacht e promuovi il territorio

C’è un aspetto nel lavoro dell’Argentario Yacht services che spesso viene sottovalutato ed è quello che riguarda la promozione del territorio. Sugli yacht turistici possono viaggiare 12 persone ospiti e un numero illimitato di membri dell’equipaggio. «Su un’imbarcazione di 96 metri con 6 ospiti a bordo – dice Rosalia – c’erano 32 membri dell’equipaggio. Queste sono tutte persone che scendono a terra e che portano soldi. Quando questi turisti arrivano qui, non restano a bordo: vogliono scoprire le bellezze della Maremma, ci chiedono di organizzare per loro tour, di prenotare per loro il ristorante, di cercare una spiaggia per trascorrere una giornata al mare». 

E proprio su questo fronte, l’Argentario Yacht services fa rete con le imprese del territorio: dal supermercato dove fare la spesa per riempire la cambusa al noleggio di auto per gli spostamenti, dall’organizzazione di visite guidate alla prenotazione di ristoranti. «Anche sulle grandi imbarcazioni ci sono le mode – dice – gli chef qualche volta hanno richieste difficili da soddisfare. Ma grazie alla presenza delle aziende che si trovano in Maremma, difficilmente non riusciamo a trovare quello che ci chiedono». 

Piccoli produttori, supermercati, professionisti del benessere come fisioterapisti chiamati a bordo, insegnanti di padel o di surf, ristoranti. E soprattutto il territorio, che fa letteralmente il giro del mondo su questi grandi yacht, grazie alle foto scattate da chi è a bordo e condivise sui social o dai loro racconti agli amici, una volta scesi a terra. 

     


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