ORBETELLO. Venerdì 6 febbraio esce “Specchi ed altre riflessioni”, il primo album di Jole Canelli, una delle voci più virtuose e riconoscibili del panorama maremmano. Dieci tracce che cercano il respiro. Perché Jole non canta soltanto, non interpreta e basta: accarezza la musica e, con lei, l’anima di chi ascolta.
Albiniese, cresciuta tra radici forti e una sensibilità musicale rara, Canelli firma un debutto che sa di maturità artistica. Un disco che raccoglie anni di idee, lavoro, cambiamenti personali e musicali. Un progetto che non nasce di fretta, ma da un sogno coltivato da sempre.
Un sogno aperto che non finisce più
All’interno dell’album c’è anche il terzo singolo, “Blu Profondo”, nato da una collaborazione speciale: il duetto con Irene Grandi. Un incontro intenso, stimolante, naturale.
«Cantare insieme è stato un viaggio tra voci rosa e note blu», racconta Jole. Un viaggio che porta a riflettere su quanto la musica sia, per chi la vive davvero, «un sogno aperto che non finisce più». Un sogno libero di essere sospeso, ripreso, trasformato.
Dieci tracce, una storia che parte da lontano
“Specchi ed altre riflessioni” contiene dieci brani. È il frutto di una scrittura cominciata nel 2020 insieme a Leonardo Marcucci, chitarrista e compagno di musica – e di vita – di Jole. Da lì prende forma una collaborazione che si allarga, coinvolgendo Francesco Gazzè, autore e poeta, fratello di Max.

«Francesco mi ha messo in contatto con Lucia Spampinato di LineaDue edizioni– racconta – e così ho deciso di partecipare al bando “Per chi crea” della Siae. Lo abbiamo vinto. Ed è stato il via».
Un via concreto, reso possibile anche dal Ministero della Cultura, che ha permesso a Jole di trasformare un sogno antico in un disco vero, inciso, vivo.
La musica italiana che dialoga con il presente
Nelle canzoni di Jole si intrecciano storie e musicisti che la proiettano in quella grande tradizione della musica italiana fatta di qualità e ricerca. Un mondo che dialoga idealmente con nomi come Fabrizio Bosso, Alfredo Golino, Cristiano Micalizzi, Marco Caudai e Marilena Montarone.
Gli arrangiamenti portano la firma di Leonardo Marcucci e Clemente Ferrari. La produzione si impreziosisce con un altro tassello importante: Pio Stefanini, produttore di Irene Grandi,ha ospitato Jole a registrare nel suo studio la voce del duetto.
Al mix siede Roberto Rosu, che in carriera ha lavorato anche con Mia Martini e Claudio Baglioni. Al mastering c’è Tommaso Bianchi.
Radici maremmane e incontri decisivi
C’è anche la Maremma, forte e presente. C’è la collaborazione con Cristian Chechi, con cui Jole ha scritto una canzone dedicata a ciò che la musica rappresenta nella vita. C’è il percorso nato ad Albinia grazie ad Agape onlus, realtà attiva da oltre vent’anni, dove Jole ha iniziato a formarsi musicalmente e dove ha incontrato Leonardo.
E poi c’è la scrittura condivisa, come nel brano “Perdimi per favore”, nato insieme a Aria Carelli e Francesco Gazzè.
«Questo disco mi rappresenta»
«Non so quando ho cominciato a cantare – dice Jole – qualche giorno fa ho trovato una vecchia videocassetta: avevo quattro anni e mi cantavo Tanti auguri da sola».
Oggi quel sogno infantile è diventato un album che la rappresenta pienamente.
«Questo disco è una fotografia di quello che sono – aggiunge – La musica per me è un percorso di crescita, non solo artistica ma personale».
“Specchi ed altre riflessioni” esce venerdì 6 febbraio su tutte le piattaforme digitali e, a fine mese, anche in 100 copie in vinile. Dopo l’uscita, Jole e Leonardo lavoreranno all’organizzazione del tour promozionale.
Non resta che aspettare venerdì. Chiudere gli occhi. E lasciarsi portare, su su su, dalla voce di Jole Canelli.


