FOLLONICA. Dall’incontro di giovedì 11 dicembre alla Fonderia1 tra l’amministrazione comunale e i cittadini, si è cominciato a trattare davvero il futuro del tanto discusso Ippodromo dei Pini.
Messi i punti fermi da cui ripartire
Potremmo dire che la pista per le corse dei cavalli più lunga d’Europa, inaugurata nel 2009, non ha mai conosciuto un momento di pace: contestata fin dal momento della sua approvazione, ha rappresentato per anni un grosso carico sulle spalle delle amministrazioni. Con l’assemblea partecipativa di ieri però si è cominciato a riprendere le fila del discorso e a tracciare i punti fondamentali per le prossime azioni che il comune intenderà intraprendere.
L’intero impianto è stato quindi diviso in settori per meglio inquadrare le tante sfaccettature che lo compongono, non solo da un punto di vista logistico, ma anche tecnico-amministrativo, poiché in questo modo sarà più facile il ripristino dei servizi interni all’impianto attraverso bandi separati.

In tutto questo la parte più difficile da gestire rimangono le 168 unità abitative (chiamate foresterie). Su quelle abitazioni infatti, oltre ad esistere un vincolo preciso sulla loro destinazione, pende anche un mutuo che, nel momento in cui dovessero tornare nelle proprietà del comune di Follonica, si trascineranno dietro anche i pregressi e le esposizioni economiche che le riguardano.
Va poi considerato che ci sono 16 famiglie che vivono da circa 7 anni in alcuni di quegli appartamenti; famiglie a cui è stato dato il nulla osta a rimanere nelle loro case dallo stesso tribunale di Grosseto che ha curato il fallimento della società che aprì l’impianto; i residenti, tutti lavoratori del settore ippico, pagano oggi l’affitto allo stesso tribunale ed anche loro ieri erano presenti all’iniziativa pubblica per chiedere chiarimenti proprio in merito al loro futuro abitativo.
Il nodo cruciale sono i 168 appartamenti
Il patrimonio immobiliare quindi è il grosso nodo da risolvere, ma dal momento che nelle linee guida di questa amministrazione erano presenti le intenzioni di risolvere alcuni dei problemi che affliggono alcune realtà cittadine come l’emergenza abitativa, l’housing sociale, o la mancanza di case in affitto per le giovani coppie, questo patrimonio potrebbe rivelarsi in tutto il suo potenziale, come ha affermato il sindaco Matteo Buoncristiani.
Potrebbe anche fornire un’alternativa abitativa per i lavoratori stagionali del settore turistico ricettivo che vengono da fuori città ed aiutare indirettamente a correggere il calo demografico che sta interessando il comune follonichese.
Per questo e su questo, l’amministrazione si è anche aperta al ricevimento di proposte e progetti privati che potrebbero rappresentare forse l’unica via percorribile al fine di recuperare gli alloggi già in buona parte saccheggiati di tutti i servizi di cui erano dotati. Molto più semplice si presenta, almeno a parole, la situazione per gli altri comparti facenti parte dei servizi all’impianto: ristorante, uffici, clinica veterinaria e area destinata ai parcheggi.
Ora è il momento dei bandi pubblici
In sostanza, almeno per i cittadini presenti all’iniziativa, quella dell’ippodromo potrebbe trasformarsi da problema ad opportunità per tanti, sebbene la strada sia obiettivamente in salita: la convenzione con l’attuale gestore (Follonica Corse e Cavalli) scade a fine 2025. Se non ci saranno proroghe o nuovi bandi, l’intero impianto potrebbe essere completamente abbandonato costringendo il Comune a farsi carico della guardiania (valutata in circa 500 mila euro annui).
Insomma, la situazione è complessa e di non facile soluzione; va però riconosciuto che questa Amministrazione ha deciso di cominciare a districare la matassa.



