Intossicazione a Capodanno, quattro giovani ancora ricoverati | MaremmaOggi Skip to content

Intossicazione a Capodanno, quattro giovani ancora ricoverati

Due ragazzi sono ancora in osservazione e due in malattie infettive dopo il cenone di San Silvestro in un agriturismo: sotto accusa il riso alla cantonese
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L’ospedale Misericordia di Grosseto

GROSSETO. Restano quattro i ragazzi ancora ricoverati all’ospedale Misericordia di Grosseto dopo il grave episodio di intossicazione alimentare avvenuto durante una festa di San Silvestro in un agriturismo a Roselle. L’episodio ha coinvolto almeno una ventina di giovani, molti dei quali hanno accusato forti malori nelle ore successive al veglione.

Due pazienti si trovano attualmente nel reparto Obi 2 del pronto soccorso e le loro condizioni non destano particolare preoccupazione. Più delicata invece la situazione degli altri due, un ragazzo e una ragazza, trasferiti in malattie infettive per accertamenti approfonditi a causa di possibili compromissioni della funzionalità epatica.

I medici monitorano il fegato

Il personale sanitario sta sottoponendo i giovani a terapie mirate e a una serie di controlli clinici per valutare eventuali danni al fegato provocati dall’intossicazione. L’obiettivo è ridurre al minimo le conseguenze dell’infezione e consentire una dimissione in sicurezza nel più breve tempo possibile.

Sotto accusa un piatto di riso

Secondo le prime ricostruzioni, i malesseri sarebbero legati al consumo di un piatto di riso preparato “alla cantonese”, servito durante la cena che ha visto la partecipazione di oltre 200 giovani.

La festa era stata organizzata privatamente dai ragazzi, che avevano scelto l’agriturismo come location e avevano allestito l’evento con musica, servizio di sicurezza, biglietti d’ingresso e spettacolo pirotecnico.

Il costo per prendere parte alla serata era di 60 euro e includeva la cena e l’intrattenimento con dj set.

Accessi al pronto soccorso

In totale sono stati predisposti 15 posti letto nel reparto Obi 2 per far fronte all’emergenza. Alcuni giovani sono rimasti in osservazione solo poche ore, mentre altri sono rientrati il giorno successivo per l’aggravarsi dei sintomi.

Non tutti, però, hanno avuto bisogno di ricovero: diversi partecipanti hanno manifestato disturbi lievi, che si sono risolti spontaneamente.

Indagini in corso

I carabinieri del Nas e i tecnici del servizio di Igiene pubblica della Asl stanno effettuando verifiche per individuare con precisione l’alimento contaminato e l’agente responsabile dell’intossicazione.

Al momento non risultano cibi provenienti da catering esterni: le pietanze, infatti, sarebbero state preparate direttamente nella cucina dell’agriturismo.

I due giovani ricoverati in malattie infettive restano sotto stretto controllo medico, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire le responsabilità e prevenire nuovi episodi.

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