CAMPIGLIA MARITTIMA. Il futuro del paesaggio in Val di Cornia accende lo scontro politico.
Matteo Tortolini, capogruppo della lista “La Svolta” aveva attaccato in consiglio comunale l’accordo di collaborazione tra i Comuni della Val di Cornia e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno recentemente firmato dall’Amministrazione
e approvato nell’ultimo consiglio.
Alberta Ticciati: «L’accordo con la Soprintendenza serve a governare, non a distruggere»
La sindaca di Campiglia Marittima, Alberta Ticciati risponde direttamente alle critiche.
Ticciati respinge le accuse di opacità e ribalta la prospettiva: l’intesa non serve a favorire l’edilizia, ma a frenare l’invasione selvaggia degli impianti di energie rinnovabili nei campi agricoli.
«È singolare che si alimentino timori su qualcosa che non esiste – dichiara la sindaca – L’accordo con la Soprintendenza è l’unico strumento concreto per difendere il cuore ortofrutticolo della Val di Cornia dalla proliferazione indiscriminata di pannelli fotovoltaici a terra. Stiamo esercitando il nostro ruolo di pianificazione per evitare blocchi allo sviluppo delle aziende agricole e, contemporaneamente, preservare il paesaggio».
Ticciati conclude con un richiamo alla responsabilità: «Dispiace vedere l’opposizione alimentare allarmismi tra gli agricoltori per puro calcolo politico, su una partita così complessa e vitale per il futuro del territorio».