FOLLONICA. Era sdraiato a terra incosciente alle 7 del mattino di sabato 31 gennaio in via Raffaello Sanzio, quando si è avvicinata la pattuglia dei carabinieri di Follonica per controllare se avesse bisogno di aiuto. Lo hanno chiamato più volte e, quando si è ripreso, ha iniziato a dire frasi sconnesse, per poi passare agli insulti: «Sbirri di m****, vi ammazzo. Siete corrotti». Poi ha colpito e buttato a terra un militare, facendolo cadere sul marciapiede.
Una volta all’interno della pattuglia, il 18enne di origini brasiliane, difeso dell’avvocato Alessio Bianchini, sostituito in aula dall’avvocata Federica Putignano, ha iniziato a colpire lo sportello dell’auto, rompendolo.
Nella mattinata del 31 gennaio si è presentato nell’aula del tribunale di Grosseto davanti alla giudice Agnieszka Karpinska e al viceprocuratore onorario Massimiliano Tozzi.
L’arresto
Il giovane si era sdraiato a terra prima di rientrare a casa dopo una serata in discoteca. I militari lo hanno visto e si sono avvicinati per controllare come stesse. Dopo essersi ripreso, ha iniziato ad inveire contro di loro e poi ad allontanandoli con spintoni e colpi al petto. Poi ha afferrato un militare e lo ha buttato a terra.
Il 18enne era molto agitato e, mentre i carabinieri provavano a identificarlo, ha aggredito di nuovo lo stesso militare, facendolo cadere a terra ancora una volta. Per il militare la prognosi è di venti giorni.
I carabinieri gli hanno messo le manette e lo hanno portato in caserma per l’identificazione. Durante il tragitto ha continuato a colpire lo sportello dell’auto danneggiandolo. Una volta in caserma ha iniziato a minacciare i militari: «Vi vengo a prendere quando non avete la divisa. Corrotti del c****».
In aula il giovane ha sostenuto di non ricordarsi di aver colpito i carabinieri, ma di ricordare di aver rotto l’auto.
La giudice Karpinska ha convalidato l’arresto e ha disposto per lui l’obbligo di firma.



