GROSSETO. L’inseguimento comincia in silenzio, tra le ombre del tardo pomeriggio. Una pattuglia in borghese del nucleo operativo per la sicurezza della polizia municipale sta seguendo un noto assuntore.
L’uomo si dirige verso via della Pace, poi si ferma all’angolo con via Montegrappa.
Ad attenderlo c’è Mohamed Dhahari, 25 anni, tunisino.
Quando uno degli agenti scende dall’auto di servizio per avvicinarsi, il giovane capisce. E scappa. Una mano stretta sulla tasca destra, il passo che diventa corsa.
La fuga tra i palazzi
Da via della Pace imbocca il passaggio tra i palazzi di via Capodistria, gira intorno all’isolato, prova a rientrare da dove era partito. È ormai buio quando torna in via della Pace.
Durante la corsa avrebbe lasciato cadere qualcosa. Raggiunto e fermato, consegna spontaneamente due pasticche di benzodiazepina, dichiarando di avere solo quelle. Ma il dettaglio che cambia la scena arriva pochi istanti dopo.
Il gesto in arabo e l’involucro scuro
Durante il controllo si avvicina un altro giovane nordafricano. Dhahari, difeso dall’avvocato Giulio Parenti, sostituito in aula dall’avvocata Iris Milano, gli dice qualcosa in arabo. Il ragazzo si china, raccoglie qualcosa da terra. È un involucro scuro.
All’interno ci sono 23 grammi e mezzo di hashish. La droga che il 25enne aveva cercato di far sparire durante la fuga.
A confermarlo è stato il cane antidroga della polizia municipale, fatto intervenire per cercare ciò che il giovane aveva abbandonato lungo il percorso. Il fiuto dell’unità cinofila non ha lasciato dubbi.
Arresto e denuncia
Per Dhahari sono scattate le manette ai polsi. L’accusa è di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L’altro giovane è stato denunciato, mentre addosso al 25enne sono state trovate anche poche dosi di hashish.
Giovedì 19 febbraio il pm Giampaolo Melchionna ha chiesto la convalida dell’arresto del 25enne. L’udienza, celebrata davanti alla giudice Agniezska Karpinska si è chiusa con la convalida dell’arresto e con il divieto di dimora nella provincia di Grosseto.



